Crisi

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18 mila persone in Toscana tra due mesi resteranno senza sostegno. E c’è il rischio di un’ulteriore ondata di licenziamenti. Il governo trovi una soluzione che non lasci solo chi finora si è guadagnato onestamente da vivere con il lavoro. Firenze, Pistoia, Lucca e Pisa le province con più lavoratori coinvolti.

(Sir Europa - Strasburgo) - «La moneta unica non divide ma protegge l'Europa, la sua economia, i suoi cittadini». È il passaggio che suscita maggiori consensi e proteste più rumorose del discorso di Jean-Claude Juncker, candidato alla presidenza della Commissione Ue, intervenuto nell'emiciclo di Strasburgo prima del voto degli eurodeputati, che si aprirà verso le 12.

Se si mettono insieme i disoccupati ufficiali, coloro che hanno smesso di cercare lavoro, coloro che, pur volendo lavorare a tempo pieno, sono costretti a lavorare a tempo parziale, i disoccupati nell’Unione Europea sono ormai 44 milioni, una nazione grande come la Spagna. In Italia questi disoccupati e sottoccupati reali sono forse, secondo l’agenzia Bloomberg, quasi il doppio dei tre milioni e duecentomila riconosciuti ufficialmente.

"Un appuntamento importante per lo sviluppo futuro della nostra regione e un progetto di cui seguire con attenzione le prossime fasi di costruzione, insieme anzitutto a Toscana Promozione che dovrà garantirne la crescita tecnica" hanno commentato gli assessore regionali Vincenzo Ceccarelli (Infrastrutture) e Gianfranco Simoncini (Attività produttive e lavoro) alla fine dell'incontro con la delegazione cinese del Chongqing Foreign Trade and Economic Cooperation Group accompagnata dal vicepresidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli e dalla consigliera Marta Gazzarri, e guidata dal direttore generale signor Yu Yang.

La crisi economica sta incidendo nello stile di vita anche degli adolescenti. È quanto emerge da uno studio promosso dalla Cisl di Pisa e presentato stamani al polo tecnologico di Navacchio dai segretari nazionale Maurizio Petriccioli, regionale aggiunto Ciro Recce, provinciale Gianluca Federici, dal formatore don Giuseppe Stoppiglia e dal sociologo Tarcisio Plebani.

Le Regioni potranno inviare i decreti relativi alle richieste di cassa integrazione e mobilità in deroga per il 2013 all'Inps, che potrà a sua volta procedere al pagamento delle indennità ai lavoratori. E' quanto prevede una nota del Ministero del lavora inviata a tutti gli assessori regionali e all'Inps. Lo stanziamento deciso dal Governo ammonta a 400 milioni di euro, cui si aggiungeranno ulteriori residui presenti presso l'Istituto di previdenza.