Ecumenismo

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«Il messaggio di Natale dice definitivamente che la sorella della religione è la pace e in nessun modo la violenza può trovare giustificazione. Questo è il messaggio che dobbiamo diffondere in tutto il mondo». Ai cristiani perseguitati ed uccisi a causa della fede, il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, dedica in questa intervista di bilancio al Sir il suo primo pensiero.

«Che questo Natale ci apra gli occhi per abbandonare il superfluo, il falso, il malizioso e il finto, e per vedere l’essenziale, il vero, il buono e l’autentico. Tanti auguri davvero!». Sono gli auguri formulati dal Papa, nel quinto discorso rivolto alla Curia Romana per le festività natalizie. Il tema, ha spiegato Francesco, è la Curia «ad extra»: «Il rapporto della Curia con le nazioni, con le Chiese particolari, con le Chiese orientali, con il dialogo ecumenico, con l’ebraismo, con l’Islam e le altre religioni, cioè con il mondo esterno».

Le Chiese cristiane presenti in Italia sentono «l’urgenza» di «dare una comune testimonianza cristiana al fine di giungere a una piena riconciliazione della famiglia cristiana, così da rendere sempre più efficace l’annuncio della Parola di Dio nella società italiana del XXI secolo». Lo scrivono le Chiese cristiane presenti nel nostro Paese in un Messaggio che è stato diffuso alla vigilia di Natale ed è frutto di un incontro che si è svolto ad Assisi a fine novembre sul 500° anniversario dell’inizio della Riforma protestante.

Una Conferenza mondiale per contrastare i fenomeni crescenti della xenofobia e del populismo. Si terrà il prossimo anno dal 21 al 24 maggio, in un luogo ancora da definire, e a promuoverla saranno insieme il Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale e il Consiglio mondiale delle Chiese, in collaborazione con il Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.

Domani, presso l’Auditorium della cittadella del Movimento dei Focolari a Loppiano (Firenze), prenderà avvio, con la speciale benedizione del Patriarca ecumenico Bartolomeo I, la Cattedra ecumenica internazionale Patriarca Athenagoras – Chiara Lubich istituita presso l’Istituto Universitario Sophia.

Nasce la «Consulta ecumenica delle Chiese cristiane presenti in Italia». Non una nuova struttura «giuridica». Ma un punto stabile di incontro per continuare il cammino di dialogo intrapreso negli ultimi anni dalle Chiese, avere un organo di collegamento e consultazione il più veloce e agile possibile e poter intervenire come cristiani su temi di attualità o di emergenza. Mons. Ambrogio Spreafico (Cei) parla di un «segno per l'Italia». Il pastore Luca Negro (Fcei) di «un traguardo atteso».

“Se il passato non si può cambiare, il futuro ci interpella”, “non possiamo sottrarci dal ricercare e promuovere una maggiore comunione nella carità e nella fede”. Con queste parole Papa Francesco ha accolto in Vaticano i membri della presidenza della Federazione Luterana Mondiale. Pur riconoscendo le divisioni del passato, “anche molto dolorose”, che hanno visto i discepoli di Cristo “distanti e contrapposti”, il Pontefice ha espresso soddisfazione per il cammino ecumenico degli ultimi anni. Un itinerario che non può permettersi di fare passi indietro, “accontentarsi, arrestarsi per timore, pigrizia, stanchezza o convenienza”.