Ecumenismo

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«Prendersi cura delle fonti e dei bacini idrici è un imperativo urgente». Lo scrive Papa Francesco nel messaggio per la IV Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che la Chiesa cattolica celebra oggi, 1 settembre, in unione con i fratelli e le sorelle ortodossi, e con l’adesione di altre Chiese e Comunità cristiane.

Un doppio appello: per la giustizia climatica e per maggiore solidarietà globale nei confronti delle persone e delle comunità che subiscono maggiormente gli impatti dei cambiamenti del clima. A rivolgerlo sono questa mattina i leader cristiani riuniti da ieri ad Assisi per il primo incontro di preghiera ecumenica per il creato «Camminare insieme verso Cop24».

«L’importanza del dialogo come mezzo dato da Dio per superare le sfide emergenti». È quanto ha sottolineato il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ricevendo ieri al Fanar il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia. Lo si legge in un comunicato diffuso dal Patriarcato ecumenico in cui si ripercorre la giornata di ieri senza però entrare nelle questioni dibattute dai due leader nel corso del loro «lungo» incontro privato che è durato – si legge nel comunicato – «due ore e mezza».

Per osservare il Tempo del Creato e alla vigilia della preghiera ecumenica per il creato di Assisi intitolata «Camminando insieme verso la Cop24» (31 agosto - 1° settembre 2018) la Conferenza delle Chiese europee (kek) e il Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (Ccee) chiedono ai cristiani e alle loro comunità di pregare e di prendersi cura del creato.

Domani 31 agosto si tiene al Fanar un incontro tra il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia e Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo su «questioni di interesse bilaterale». Mons. Piero Coda, preside dell'Istituto «Sophia»: «passaggio delicato», ma anche «occasione propizia» per superare divisioni storiche.

Si è conclusa a Santa Maria degli Angeli (Assisi) la 55ª sessione di formazione ecumenica del Sae sul tema «‘So essere nell’abbondanza, so essere nell’indigenza’ (Fil 4,12). Le Chiese di fronte alla ricchezza, alla povertà e ai beni della terra. Una ricerca ecumenica», svolta alla Domus Pacis dal 29 luglio al 4 agosto. 

Intervista dei media Cei al metropolita Hilarion, numero due del Patriarcato di Mosca, al termine della Giornata di preghiera per la pace in Medio Oriente.  «Se vogliamo salvare i cristiani, se vogliamo che il cristianesimo non venga cancellato dalla cartina geografica del Medio Oriente, dobbiamo agire velocemente»