Ecumenismo

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«I nostri predecessori ci chiamano oggi a difendere e a promuovere la fede in Cristo e nei valori cristiani in un’Europa molto secolarizzata, per trasmettere alle giovani generazioni la fede nell’amore misericordioso di Cristo per il mondo e la fede nella vita eterna per la persona umana». È il saluto del patriarca Daniel al Papa, dopo l’incontro privato e prima del discorso del Santo Padre al Sinodo permanente della Chiesa ortodossa romena. 

«Voglio visitare tutte le zone che possono visitare, e che rappresentano la ricchezza etnica, culturale e religiosa della Romania». Queste, ha reso noto il direttore «ad interim» della Sala Stampa della Santa Sede, le parole del Papa che fanno da sfondo al 30° viaggio apostolico internazionale di Papa Francesco, che raggiungerà la Romania, dal 31 maggio al 2 giugno, 20 anni dopo «lo storico viaggio di Giovanni Paolo II, il primo viaggio di un papa in un paese a maggioranza ortodossa», limitato però soltanto alla città di Bucarest.

«Come cristiani, la nostra vocazione e missione è essere segno e strumento di unità, e possiamo esserlo, con l'aiuto dello Spirito Santo, anteponendo ciò che ci unisce a ciò che ci ha diviso o ancora ci divide». Con queste parole il Papa ha commentato uno dei momenti del viaggio in Bulgaria: l'incontro con il patriarca della Chiesa ortodossa bulgara Neofit e i membri del Santo Sinodo, definito «un passo avanti sulla via della fraternità».

La preghiera mariana del «Regina caeli» si è levata dalla grande piazza Sant'Alexander Nevsky di Sofia, di fronte all'amata icona amata lmariana di Nesebar. Con il Papa Francesco circa 3mila fedeli che lo hanno atteso, mentre, in silenzio, sostava nella grande Cattedrale ortodossa intitolata al principe russo del XIII secolo.

Presso il Palazzo del Sinodo, sede del patriarcato della Chiesa ortodossa bulgara, l’incontro tra Papa Francesco e Sua Santità Neofit, Patriarca di tutta la Bulgaria. Nel suo discorso, Francesco ha ricordato l’ecumenismo del sangue, del povero e della missione, invitando a seguire il cammino indicato dai Santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa (testo integrale).