Chiese evangeliche

Ultimi contenuti per il percorso 'Chiese evangeliche'

Sono arrivati da Beirut all’aeroporto di Fiumicino altri 43 profughi siriani grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e Tavola valdese. Domani ne arriveranno altri 47. Si tratta di nuclei familiari provenienti da Aleppo, Homs, Raqqa e Edlib; oltre un terzo sono bambini. Saranno accolti come sempre in diverse città d'Italia: Torino, Genova, Iglesias, Sabaudia.

«Il Consiglio della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) ha deciso oggi di aprire una nuova area di azione nell’ambito di ‘Mediterranean Hope (MH) – Programma rifugiati e migranti della Fcei’, sostenendo associazioni impegnate in questo intervento umanitario e partecipando a missioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo».

La Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), la Fondazione Migrantes – organismo della Conferenza episcopale italiana (Cei) – e la parrocchia di San Gerlando di Lampedusa hanno sottoscritto un accordo di fraternità ecumenica per l’apertura sull’isola di un «infopoint» per i richiedenti asilo e i migranti.

Nasce la «Consulta ecumenica delle Chiese cristiane presenti in Italia». Non una nuova struttura «giuridica». Ma un punto stabile di incontro per continuare il cammino di dialogo intrapreso negli ultimi anni dalle Chiese, avere un organo di collegamento e consultazione il più veloce e agile possibile e poter intervenire come cristiani su temi di attualità o di emergenza. Mons. Ambrogio Spreafico (Cei) parla di un «segno per l'Italia». Il pastore Luca Negro (Fcei) di «un traguardo atteso».

In occasione della Festa del giorno della Riforma, che si celebra oggi in Germania, ed è festa nazionale, il cardinale Reinhard Marx , presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), ed il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica di Germania (Ekd), hanno scritto una lettera comune, pubblicata sul settimanale Die Zeit, dal titolo «C’è qualcosa da celebrare».