Copti

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Gli apostoli «sono uomini decentrati da se stessi», «non si lasciano intimorire da nessuno». «Sentono che non possono dire: ‘io sono'», ma dicono: «Noi, lo Spirito Santo e noi». Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell'udienza di oggi, dedicata al tema del discernimento, sulla scorta degli Atti degli apostoli.

Una giornata gloriosa di unità nazionale. È quanto ha vissuto ieri l'Egitto in occasione della inaugurazione nella nuova capitale amministrativa, della più grande moschea del Paese e della più grande Basilica cristiana di tutto il Medio Oriente dedicata alla Natività di Cristo. È la prima volta nella storia dell'Egitto che due luoghi di culto, cristiano e musulmano, vengono inaugurati nello stesso giorno.

Papa Francesco ha inviato un video messaggio alla Chiesa copta ortodossa d'Egitto, nella solennità del Natale, che i copti celebrano a partire da ieri sera, e in occasione della dedicazione della nuova cattedrale della Natività nella nuova capitale amministrativa.

Papa Tawadros II ha inviato un messaggio di fede e speranza e una preghiera per la pace e l'unità del Paese in un breve video che ha registrato subito dopo l'attacco terroristico del Minya, rivendicato dall'Isis, che sabato scorso, ha provocato la morte di 11 persone di cui 3 bambini e 7 donne. 

Cristiani nel mirino in Egitto. Un bus di pellegrini copto-ortodossi di ritorno dal monastero copto di San Samuele il Confessore, è stato attaccato da terroristi. Il bilancio non ancora confermato parla di di almeno 10 morti e 15 feriti. La condanna del nunzio apostolico in Egitto, mons. Bruno Musarò, del Consiglio mondiale delle Chiese e dell'Ue.

Un monaco, poi ridotto allo stato laicale, ha confessato l’assassinio di Anba Epifanio, l’abate del monastero di San Macario a Wadi al-Natrun, nel deserto occidentale dell’Egitto. Il vescovo copto-ortodosso è stato ucciso nelle prime ore di domenica 29 luglio, colpito alla testa da un oggetto pesante con un colpo fatale, mentre si dirigeva verso la chiesa del monastero per la lode di mezzanotte, che precede la messa domenicale.

Sono più di quattrocento gli interrogatori che le autorità autorità giudiziarie egiziane della regione del Wadi Natrun hanno già realizzato o intendono predisporre nei prossimi giorni, nel quadro delle indagini sull'omicidio del vescovo copto ortodosso Epiphanius, ucciso all'alba di domenica 29 luglio nel monastero di San Macario, di cui era abate. Tawadros II ha varato misure più rigide per la vita dei monasteri.