Kirill II

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Condanna del Consiglio dei saggi musulmani: «Questi atti vanno contro gli insegnamenti di tutte le religioni e di tutti i credo, nonché contro tutte le leggi e norme sociali internazionali». Il mondo ebraico chiede «tolleranza zero per coloro che usano il terrore per far avanzare i loro obiettivi». I leader cristiani si uniscono in preghiera con la comunità cattolica dello Sri Lanka. Olav Fykse Tveit (Wcc): «Crediamo fermamente che la violenza, l'odio e la morte non avranno l'ultima parola»

I membri del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa hanno deciso di rompere la «comunione eucaristica» con il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. La decisione è contenuta in una Dichiarazione adottata oggi a Minsk, in Bielorussia, dove si è riunito il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa, ed è stata presa in seguito all'annuncio dato l'11 ottobre scorso dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli di concedere l'autocefalia alla Chiesa ortodossa ucraina.

Il Patriarcato ecumenico dice sì alla concessione di autocefalia (indipendenza) della Chiesa ucraina. Durissime le prime reazioni di Mosca che parla di «una decisione catastrofica per tutto il mondo ortodosso». Esulta invece il presidente ucraino Petro Poroshenko: il via libera di Costantinopoli «ha finalmente dissipato le illusioni imperiali e le fantasie scioviniste di Mosca».

È molto dura la reazione del Patriarcato di Mosca alla decisione di Bartolomeo I di nominare due gerarchi in Ucraina. «La Chiesa ortodossa russa non accetterà questa decisione. Dovremo pertanto interrompere la comunione con Costantinopoli, e quindi Costantinopoli non avrà più i diritti per rivendicare la sua leadership nel mondo ortodosso». 

«L’importanza del dialogo come mezzo dato da Dio per superare le sfide emergenti». È quanto ha sottolineato il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ricevendo ieri al Fanar il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia. Lo si legge in un comunicato diffuso dal Patriarcato ecumenico in cui si ripercorre la giornata di ieri senza però entrare nelle questioni dibattute dai due leader nel corso del loro «lungo» incontro privato che è durato – si legge nel comunicato – «due ore e mezza».

Un abbraccio fraterno poi il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia e il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo sono entrati nella Sala del trono del Fanar e ha avuto inizio l’incontro. Alla riunione hanno partecipato il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Hilarion di Volokolamsk, e i membri del Sinodo del Patriarcato di Costantinopoli.

Domani 31 agosto si tiene al Fanar un incontro tra il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia e Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo su «questioni di interesse bilaterale». Mons. Piero Coda, preside dell'Istituto «Sophia»: «passaggio delicato», ma anche «occasione propizia» per superare divisioni storiche.

Intervista dei media Cei al metropolita Hilarion, numero due del Patriarcato di Mosca, al termine della Giornata di preghiera per la pace in Medio Oriente.  «Se vogliamo salvare i cristiani, se vogliamo che il cristianesimo non venga cancellato dalla cartina geografica del Medio Oriente, dobbiamo agire velocemente»