Luterani

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I cristiani sono chiamati «ad alleviare insieme le miserie dei bisognosi e dei perseguitati. Le sofferenze di tanti fratelli oppressi a causa della fede in Gesù sono anche un invito pressante a raggiungere una sempre più concreta e visibile unità tra di noi. L'ecumenismo del sangue». Lo ha detto Papa Francesco ricevendo questa mattina una delegazione della Chiesa evangelica luterana tedesca.

La cattedrale luterana di Lund, in Svezia, per la prima volta dal tempo della Riforma tornerà a ospitare una messa cattolica. Sorta nel XI-XII secolo ma poi passata ai luterani, è la chiesa in cui Papa Francesco aveva partecipato alla preghiera ecumenica per i 500 anni della Riforma, il 31 ottobre 2016. Ora, poiché la Chiesa cattolica di san Tommaso, a Lund, dovrà subire un profondo restauro, le messe domenicali cattoliche a partire da domenica 21 ottobre saranno ospitate in cattedrale.

«Il messaggio di Natale dice definitivamente che la sorella della religione è la pace e in nessun modo la violenza può trovare giustificazione. Questo è il messaggio che dobbiamo diffondere in tutto il mondo». Ai cristiani perseguitati ed uccisi a causa della fede, il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, dedica in questa intervista di bilancio al Sir il suo primo pensiero.

“Se il passato non si può cambiare, il futuro ci interpella”, “non possiamo sottrarci dal ricercare e promuovere una maggiore comunione nella carità e nella fede”. Con queste parole Papa Francesco ha accolto in Vaticano i membri della presidenza della Federazione Luterana Mondiale. Pur riconoscendo le divisioni del passato, “anche molto dolorose”, che hanno visto i discepoli di Cristo “distanti e contrapposti”, il Pontefice ha espresso soddisfazione per il cammino ecumenico degli ultimi anni. Un itinerario che non può permettersi di fare passi indietro, “accontentarsi, arrestarsi per timore, pigrizia, stanchezza o convenienza”. 

«Non potremo mai più permetterci di essere avversari o rivali. E se il passato non si può cambiare, il futuro ci interpella: non possiamo sottrarci, ora, dal ricercare e promuovere una maggiore comunione nella carità e nella fede». È quanto ha detto questa mattina papa Francesco incontrando in udienza i membri della presidenza della Federazione luterana mondiale guidati dal segretario generale Martin Junge. 

In occasione della Festa del giorno della Riforma, che si celebra oggi in Germania, ed è festa nazionale, il cardinale Reinhard Marx , presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), ed il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica di Germania (Ekd), hanno scritto una lettera comune, pubblicata sul settimanale Die Zeit, dal titolo «C’è qualcosa da celebrare».