Luterani

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«La cacofonia del passato non può oggi essere trasformata in sinfonia armonica» ma «abbiamo fatto passi importanti per imparare a suonare insieme». Ha usato metafore musicali il cardinale Walter Kasper, già presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, per descrivere la stagione ecumenica che la Chiesa cattolica e quelle nate dalla Riforma di Lutero stanno vivendo oggi.

«Cattolici e protestanti a 500 anni della Riforma. Uno sguardo sull’oggi e sul domani». Si è aperto questo pomeriggio a Trento con una presenza di oltre 400 persone provenienti da tutta Italia un convegno ecumenico dedicato alla Riforma, promosso dall’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei e dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.

Sul volo di ritorno dalla Svezia, Papa Francesco ha incontrato i giornalisti e con loro ha toccato diversi temi, dai migranti alla tratta, dalla secolarizzazione al sacerdozio femminile, dalla mondanità spirituale al volontariato in Italia. In particolare, parlando della politica svedese per l’accoglienza dei migranti, che è diventata più restrittiva, ha sottolineato che bisogna distinguere fra il “migrante” che “dev’essere trattato con certe regole” perché migrare “è un diritto molto regolato”, e il rifugiato, che viene da una situazione di guerra, angoscia, e ha bisogno di più cura.

«Sempre il cuore aperto: non è umano chiudere le porte, non è umano chiudere il cuore, e alla lunga questo si paga» ma bisogna anche fare attenzione alla «imprudenza nei calcoli, nel ricevere più di quelli che si possono integrare». Ha risposto così ieri papa Francesco di ritorno dalla Svezia nella consueta conferenza stampa sul volo papale (testo integrale) alla domanda di una giornalista svedese sulla capacità di accoglienza dei Paesi europei nei confronti di profughi e migranti.

«Vi esorto a essere sale e luce nelle circostanze in cui vi trovate a vivere, con il vostro modo di essere e di agire, secondo lo stile di Gesù, e con grande rispetto e solidarietà verso i fratelli e le sorelle delle altre Chiese e comunità cristiane e verso tutte le persone di buona volontà». È questa la «consegna» che papa Francesco ha lasciato alla piccola comunità cattolica di Svezia prima di ripartire per Roma (testo integrale).

Cattolici e luterani uniti nel cammino verso la piena comunione, e uniti anche nei mezzi di trasporto, nella giornata della commemorazione comune dei 500 anni della Riforma. Prima in un minivan per raggiungere Malmö da Lund, poi nella Malmö arena su una golf car per salutare i diecimila svedesi, molti gli immigrati da varie parti del mondo, che hanno assistito all’evento ecumenico: “Insieme nella speranza”. Papa Francesco e il cardinale Koch, presidente del dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani, accanto al vescovo Munib Younan e al pastore Martin Junge, presidente e segretario della Federazione luterana mondiale, accolti dal canto Laudate omnes gentes dei freres ecumenici di Taizé.