Luterani

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Un viaggio molto importante per la Chiesa, nel campo dell’ecumenismo. Così Papa Francesco ha presentato ai giornalisti che lo accompagnavano nel volo verso Malmö, i suoi due giorni in Svezia, il 17esimo viaggio del suo pontificato, per la storica commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma. Atterrato nell’aeroporto internazionale, il Pontefice ha incontrato il primo ministro svedese Löfven e la ministra della cultura e della democrazia Bah-Kuhnke. Dopo il pranzo nella residenza di Igelösa, il Papa ha raggiunto la città universitaria di Lund, scelta per la commemorazione perché qui, nel 1947, nacque la Federazione luterana mondiale.

«L’unità tra i cristiani è una priorità, perché riconosciamo che tra di noi è molto più quello che ci unisce di quello che ci separa. Il cammino intrapreso per raggiungerla è già un grande dono che Dio ci fa e, grazie al suo aiuto, siamo oggi qui riuniti, luterani e cattolici, in spirito di comunione, per rivolgere il nostro sguardo all’unico Signore, Gesù Cristo». Lo ha detto stasera Papa Francesco, intervenendo allo stadio di Malmö dove è in corso l’incontro ecumenico promosso congiuntamente dalla Chiesa Cattolica di Roma e dalla Federazione Luterana mondiale per i 500 anni della Riforma di Lutero.

«Attraverso il dialogo e la testimonianza condivisa non siamo più estranei. Anzi, abbiamo imparato che ciò che ci unisce è più grande di ciò che ci divide». Inizia così la Dichiarazione congiunta che è stata letta a conclusione della preghiera ecumenica comune che si è svolta questo pomeriggio nella cattedrale di Lund, nel sud della Svezia.

«Non possiamo rassegnarci alla divisione e alla distanza che la separazione ha prodotto tra noi. Abbiamo la possibilità di riparare a un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi che spesso ci hanno impedito di comprenderci gli uni gli altri». Un appello a lavorare per l’unità dei cristiani è stato rivolto oggi da Papa Francesco nell’omelia che ha tenuto nella cattedrale luterana a Lund nel corso della storica preghiera comune che vede per la prima volta insieme cattolici e luterani nella commemorazione dei 500 anni della Riforma di Lutero.

«Per 50 anni luterani e cattolici hanno percorso un cammino dal conflitto alla comunione. Con gioia riconosciamo che quanto ci unisce è più grande di quanto ci divide. In questo cammino, la comprensione e la fiducia reciproche sono cresciute». Si è aperta con queste parole pronunciate dal vescovo Munib Younan, presidente della Federazione luterana mondiale, la preghiera ecumenica nella cattedrale di Lund, che vede per la prima volta insieme cattolici e luterani insieme commemorare i 500 anni della riforma di Lutero.

«Questo viaggio è un viaggio importante perché è un viaggio ecclesiale, molto ecclesiale nel campo dell’ecumenismo. Il vostro lavoro aiuterà tanto a capire, affinché la gente lo capisca bene». Così Papa Francesco salutando i giornalisti durante il volo che da Roma Fiumicino lo ha condotto a Malmo, in Svezia, per il suo 17° viaggio apostolico, in occasione della commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma.

Sono passati 5 secoli da quando, nel 1517, Lutero affisse le sue tesi sul portone della cattedrale di Wittenberg. La partecipazione del Papa alle celebrazioni di questo quinto centenario giunge a coronamento del cammino di dialogo iniziato dopo il Concilio Vaticano II. In questi anni è stato forte il richiamo a cercare forme di collaborazione sempre nuove per rafforzare l’annuncio del Vangelo nel mondo.

«Una parola finale, Santo Padre, su questo viaggio in Svezia?». «Quello che mi viene spontaneo da aggiungere adesso è semplice: andare, camminare insieme! Non restare chiusi in prospettive rigide, perché in queste non c’è possibilità di riforma». È una delle risposte contenute in una lunga intervista concessa sabato 24 settembre pomeriggio a Santa Marta a padre Ulf Jonsson, direttore della rivista dei gesuiti svedesi «Signum», insieme al direttore de «La Civiltà Cattolica », padre Antonio Spadaro.

Il 31 ottobre a Lund e a Malmö, in Svezia, la Chiesa cattolica e la Federazione luterana mondiale commemoreranno congiuntamente, per la prima volta nella storia e a livello mondiale, il cinquecentesimo anniversario della Riforma. Fino ad oggi gli anniversari dei centenari della Riforma sono stati fonte di polemica e confronto tra le due confessioni. Quest’anno però sarà diverso e la comune commemorazione di Lund - osserva il teologo Angelo Maffeis - non è casuale, ma frutto di 50 anni di dialogo

“Rendiamo grazie a Dio perché oggi, luterani e cattolici, stiamo camminando sulla via che va dal conflitto alla comunione. Abbiamo percorso insieme già un importante tratto di strada. Lungo il cammino proviamo sentimenti contrastanti: dolore per la divisione che ancora esiste tra noi, ma anche gioia per la fraternità già ritrovata. La vostra presenza così numerosa ed entusiasta è un segno evidente di questa fraternità”.
Papa Francesco incontrando in Aula Paolo VI gli oltre mille partecipanti al pellegrinaggio di Luterani, ha rinnovato l’invito a proseguire con fiducia sulla strada del cammino ecumenico.