Ortodossi

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È molto dura la reazione del Patriarcato di Mosca alla decisione di Bartolomeo I di nominare due gerarchi in Ucraina. «La Chiesa ortodossa russa non accetterà questa decisione. Dovremo pertanto interrompere la comunione con Costantinopoli, e quindi Costantinopoli non avrà più i diritti per rivendicare la sua leadership nel mondo ortodosso». 

«L’importanza del dialogo come mezzo dato da Dio per superare le sfide emergenti». È quanto ha sottolineato il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ricevendo ieri al Fanar il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia. Lo si legge in un comunicato diffuso dal Patriarcato ecumenico in cui si ripercorre la giornata di ieri senza però entrare nelle questioni dibattute dai due leader nel corso del loro «lungo» incontro privato che è durato – si legge nel comunicato – «due ore e mezza».

Un abbraccio fraterno poi il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia e il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo sono entrati nella Sala del trono del Fanar e ha avuto inizio l’incontro. Alla riunione hanno partecipato il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Hilarion di Volokolamsk, e i membri del Sinodo del Patriarcato di Costantinopoli.

Domani 31 agosto si tiene al Fanar un incontro tra il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia e Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo su «questioni di interesse bilaterale». Mons. Piero Coda, preside dell'Istituto «Sophia»: «passaggio delicato», ma anche «occasione propizia» per superare divisioni storiche.

Da Bari Papa Francesco e i Patriarchi delle Chiese del Medio Oriente rilanciano un forte appello per la pace. La risposta alle guerre, alla violenza e all'ingiustizia risiede nella rinuncia delle logiche di supremazia e nello sradicamento della miseria. Un monito ai potenti che mentre parlano di pace alimentano sfrenate corse al riarmo

«L’indifferenza uccide… Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze». Con queste parole di Papa Francesco, si è aperta a Bari, la preghiera ecumenica per la pace in Medio Oriente, sul lungomare di Bari, in largo Giannelli.