Ortodossi

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Stanotte, dopo una lunga malattia, è morto a San Pietroburgo il vicario della Diocesi, il vescovo Tsar's Markell (al secolo German Gennadyevich Vetrov). Aveva 67 anni. Il vescovo russo-ortodosso era molto legato alla Toscana che aveva visitato più volte stringendo una lunga amicizia con Pino Arpioni e poi con tutti i responsabili dell'Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira».

«La collaborazione tra Apostolikì Diakonia e Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani si protrae da oltre quindici anni, nei quali hanno visto la luce tanti lodevoli progetti culturali e formativi. È un bell'esempio di quanto sia fruttuoso che cattolici e ortodossi lavorino insieme». Lo ha sottolineato, stamattina, Papa Francesco, ricevendo in udienza, nella Sala dei Papi del Palazzo apostolico vaticano, una delegazione della «Apostolikì Diakonia» della Chiesa di Grecia.

Un manifesto in nove punti che definisce i diritti e garantisce, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie. È il manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita presentato e firmato questa mattina a Roma, nel Complesso monumentale del Santo Spirito a Roma, frutto di particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario e volto a creare un percorso che porti ad impegni concreti.

«Proseguire il percorso verso la piena comunione, verso la celebrazione comune della Santa Eucaristia». Con queste parole il Papa si è rivolto ai membri della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali, ricevuti oggi in udienza. 

La Chiesa Ortodossa Russa della Natività fu fondata alla fine dell’XIX secolo per volontà della comunità russa di Firenze, in un quartiere formatosi nello stesso periodo, distante dal centro storico. Contribuirono alla progettazione e alla realizzazione dell’edificio artisti russi e fiorentini, il risultato fu una chiesa in stile ecclettico, dal sapore esotico, con esuberanze ornamentali e coloristiche. L’edificio, secondo il tipo delle chiese russe settentrionali, si sviluppa su due piani: la chiesa inferiore più fresca, usata in estate, e quella superiore usata in inverno. L’esterno è caratterizzato da tre brillanti e colorate cupolette a cipolla, l’intero è ricco di icone, arredi e affreschi variopinti, dove le immagini sacre si mischiano sapientemente a decorazioni di carattere floreale e ad arabeschi orientaleggianti.

Una giornata gloriosa di unità nazionale. È quanto ha vissuto ieri l'Egitto in occasione della inaugurazione nella nuova capitale amministrativa, della più grande moschea del Paese e della più grande Basilica cristiana di tutto il Medio Oriente dedicata alla Natività di Cristo. È la prima volta nella storia dell'Egitto che due luoghi di culto, cristiano e musulmano, vengono inaugurati nello stesso giorno.

Papa Francesco ha inviato un video messaggio alla Chiesa copta ortodossa d'Egitto, nella solennità del Natale, che i copti celebrano a partire da ieri sera, e in occasione della dedicazione della nuova cattedrale della Natività nella nuova capitale amministrativa.

«Da parecchi giorni quarantanove persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di Ong, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare. Rivolgo un accorato appello ai Leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone». È l'appello rivolto dal Papa al termine dell'Angelus di ieri, solennità dell'Epifania, al quale - secondo la Gendarmeria vaticana - hanno partecipato 60mila persone.