Russo-Ortodossi

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“Condividendo i sentimenti di angoscia e preoccupazione di Papa Francesco più volte espressi per i ‘fiumi di sangue e lacrime che scorrono in Ucraina’, mi permetto di implorare Sua Santità con spirito di fraternità: per favore, rivolga un urgente appello alle autorità russe affinché fermino immediatamente le ostilità contro il popolo ucraino e mostrino buona volontà per cercare una soluzione diplomatica al conflitto, basata sul dialogo, il buon senso e il rispetto del diritto internazionale, consentendo al contempo corridoi umanitari sicuri e accesso illimitato all’assistenza umanitaria”. Con queste parole, il cardinale Jean-Claude Hollerich, in qualità di presidente dei vescovi Ue, ha rivolto oggi un accorato appello al Patriarca di Mosca e di tutte le Russie inviandogli una lettera. 

Continua il “pressing” del movimento ecumenico sul Patriarca di Mosca Kirill. A muoversi oggi sono dalla Francia i presidenti della Conferenza episcopale di Francia (Cef), mons Éric de Moulins-Beaufort e della Federazione protestante di Francia (Fpf), il pastore François Clavairoly. 

Stanotte, dopo una lunga malattia, è morto a San Pietroburgo il vicario della Diocesi, il vescovo Tsar's Markell (al secolo German Gennadyevich Vetrov). Aveva 67 anni. Il vescovo russo-ortodosso era molto legato alla Toscana che aveva visitato più volte stringendo una lunga amicizia con Pino Arpioni e poi con tutti i responsabili dell'Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira».

La Chiesa Ortodossa Russa della Natività fu fondata alla fine dell’XIX secolo per volontà della comunità russa di Firenze, in un quartiere formatosi nello stesso periodo, distante dal centro storico. Contribuirono alla progettazione e alla realizzazione dell’edificio artisti russi e fiorentini, il risultato fu una chiesa in stile ecclettico, dal sapore esotico, con esuberanze ornamentali e coloristiche. L’edificio, secondo il tipo delle chiese russe settentrionali, si sviluppa su due piani: la chiesa inferiore più fresca, usata in estate, e quella superiore usata in inverno. L’esterno è caratterizzato da tre brillanti e colorate cupolette a cipolla, l’intero è ricco di icone, arredi e affreschi variopinti, dove le immagini sacre si mischiano sapientemente a decorazioni di carattere floreale e ad arabeschi orientaleggianti.

I membri del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa hanno deciso di rompere la «comunione eucaristica» con il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. La decisione è contenuta in una Dichiarazione adottata oggi a Minsk, in Bielorussia, dove si è riunito il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa, ed è stata presa in seguito all'annuncio dato l'11 ottobre scorso dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli di concedere l'autocefalia alla Chiesa ortodossa ucraina.

Il Patriarcato ecumenico dice sì alla concessione di autocefalia (indipendenza) della Chiesa ucraina. Durissime le prime reazioni di Mosca che parla di «una decisione catastrofica per tutto il mondo ortodosso». Esulta invece il presidente ucraino Petro Poroshenko: il via libera di Costantinopoli «ha finalmente dissipato le illusioni imperiali e le fantasie scioviniste di Mosca».

È molto dura la reazione del Patriarcato di Mosca alla decisione di Bartolomeo I di nominare due gerarchi in Ucraina. «La Chiesa ortodossa russa non accetterà questa decisione. Dovremo pertanto interrompere la comunione con Costantinopoli, e quindi Costantinopoli non avrà più i diritti per rivendicare la sua leadership nel mondo ortodosso».