Matrimonio

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Nel 2017 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 458.151 bambini, oltre 15mila in meno rispetto al 2016. Nell'arco di 3 anni (dal 2014 al 2017) le nascite sono diminuite di circa 45mila unità mentre sono quasi 120mila in meno rispetto al 2008. Lo rende noto oggi l'Istat diffondendo il report «Natalità e fecondità della popolazione residente» per l'anno 2017.

Mercoledì 24 ottobre Papa Francesco, all’udienza generale, nell’itinerario di catechesi sul Decalogo è arrivato al Sesto Comandamento: «Non commettere adulterio». Il richiamo immediato è alla fedeltà, e in effetti nessun rapporto umano è autentico senza fedeltà e lealtà. Non si può amare solo finchè conviene; l’amore si manifesta proprio oltre la soglia del proprio tornaconto, quando si dona tutto senza riserve.

«Chi è l'adultero, il lussurioso, l'infedele? È una persona immatura, che tiene per sé la propria vita e interpreta le situazioni in base al proprio benessere e al proprio appagamento». Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell'udienza di oggi, dedicata, come quella di mercoledì scorso, al sesto comandamento: «Non commettere adulterio».

La Chiesa «difende la dignità del matrimonio, come unione di amore che implica la fedeltà», e al tempo stesso fa «sentire concretamente la sua vicinanza materna a quanti vivono l'esperienza di relazioni infrante o portate avanti in maniera sofferta e faticosa». Lo ha detto il Papa ieri all'Angelus al termine del quale ha invitato a recitare il Rosario «per respingere gli attacchi del diavolo che vuole dividere la Chiesa».

Incontrando ieri pomeriggio in Laterano i partecipanti al corso di formazione su matrimonio e famiglia, Francesco ha auspicato un «catecumenato permanente» per le coppie, esortando ad aiutare quanti entrano in crisi nel riscoprire la grazia del Sacramento, ma offrendo in certi casi anche indicazioni per intraprendere un processo di nullità.

Nel «Dies annualis» si è parlato del servizio di «consulenza previa» che le diocesi  devono offrire a chi pensa di aprire un processo canonico dopo il fallimento del proprio matrimonio. Il Vicario giudiziale mons. Malpelo: «In Toscana ogni anno migliaia di coppie che si separano. Persone che devono essere aiutate a superare i dubbi sulla propria situazione coniugale».