Matrimonio

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«L'immagine di Dio è la coppia matrimoniale. L'immagine di Dio con noi è lì, è rappresentata da quest'alleanza tra l'uomo e la donna». Lo ha detto il Papa, che con l'udienza di oggi ha concluso il ciclo di catechesi dedicato ai sacramenti, soffermandosi sul sacramento del matrimonio che «ci conduce nel cuore del disegno di Dio, che è un disegno di alleanza, di comunione».

Dal racconto di un'emozione, una riflessione sul valore del matrimonio e dell'amore «per sempre» che è stato al centro anche del recente incontro di Papa Francesco con i fidanzati nel giorno di San Valentino.

Dopo mesi di discussioni, la Chiesa anglicana di Inghilterra ribadisce che secondo «la comprensione cristiana e la dottrina», il matrimonio «è una unione per tutta la vita tra un uomo e una donna» e che nonostante il progresso delle legislazioni di un Paese in materia di unioni e matrimoni gay, questa dottrina «rimane invariata».

Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Lo ha detto il Papa, incontrando in Piazza San Pietro diverse migliaia di fidanzati, provenienti da 30 paesi. Papa Francesco ha sviluppato un dialogo, rispondendo ad alcune domande. L'amore vero non si impone, ha notato, bisogna imparare a chiedere anche nel matrimonio. Permesso, grazie, scusa sono tre parole chiave per un rapporto di rispetto e accoglienza reciproca. È necessario -- ha insistito- che il matrimonio sia sobrio e faccia risaltare ciò che è veramente importante. Il vero motivo della vostra gioia è la benedizione del Signore sul vostro amore.

«L'amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli! Costruire qui significa favorire e aiutare la crescita». Lo ha detto oggi Papa Francesco incontrando in piazza San Pietro 30 mila fidanzati, provenienti da tutto il mondo, nel giorno di San Valentino, patrono degli innamorati. Nel suo discorso il Papa ha toccato tanti temi della vita familiare e dell'amore.

Papa Francesco, ricevendo in udienza la Rota Romana, ha tracciato il profilo delle caratteristiche del giudice. Al giudice è richiesta una maturità umana che si esprime nella serenità di giudizio e nel distacco da vedute personali. La sua attività si caratterizza per la perizia nel diritto, giudicando con imperturbabile e imparziale equidistanza. In quanto espressione della sollecitudine pastorale del Papa e dei Vescovi, al giudice è richiesta non soltanto provata competenza, ma anche genuino spirito di servizio.

Perseverate "nella ricerca di un esercizio limpido e retto della giustizia nella Chiesa, in risposta ai legittimi desideri che i fedeli rivolgono ai Pastori, specialmente quando fiduciosi richiedono di chiarire autorevolmente il proprio status". Lo ha detto il Papa questa mattina, ricevendo in udienza i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
Parlando del ruolo del difensore del vincolo matrimoniale, nei processi di nullità del matrimonio, Papa Francesco ha detto che questo non può limitarsi ad una frettolosa lettura degli atti, né a risposte burocratiche e generiche.