Matrimonio

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L'oratorio di Santa Maria Maddalena a Petrosciana, situato presso l'antica via che congiungeva il territorio stazzemese, in Versilia, con i centri di Gallicano e Castelnuovo in Garfagnana, ha aggiunto alla sua secolare storia la celebrazione di un rito nuziale, evento probabilmente più unico che raro per questa piccola chiesa situata sul versante garfagnino non lontano da Fornovolasco, il paese della Grotta del Vento, ma ancora compresa nel comune di Stazzema e nella diocesi pisana.

Questa settimana proponiamo la domanda un po' «tecnica» di un lettore a proposito della possibile validità canonica dei matrimoni civili. Risponde padre Francesco Romano docente di Diritto Canonico alla Facoltà teologica dell'Italia Centrale.

«Sono rammaricato che il legislatore abbia rinunciato ai contenuti sostanziali del concetto di matrimonio, per adattarlo a coppie formate da persone dello stesso sesso. Al tempo stesso mi rammarico anche che con la decisione presa oggi si rinunci a differenziare le diverse forme di unione, arrivando a parificarle tutte. La differenziazione non è discriminazione». È il commento dell’arcivescovo di Berlino, mons. Heiner Koch, dopo la storica decisione presa dal Bundestag tedesco, che ha approvato quest’oggi a maggioranza il «matrimonio per tutti».

Monsignor Pio Vito Pinto, decano della Rota Romana, traccia per il Sir un bilancio del corso di formazione per parroci sul nuovo processo matrimoniale che si è appena concluso, con l'udienza ed il discorso del Papa. Primo impegno per i 350 partecipanti: il «catecumenato matrimoniale», con i parroci che svolgono il ruolo di maestri e «consulenti» sul territorio e nelle diocesi, tramite gli uffici giuridico-pastorali.

Siate “ministri di pace e consolazione” in mezzo al popolo di Dio. E’ la raccomandazione che Papa Francesco ha rivolto ai partecipanti al corso di formazione per i parroci, promosso dalla Rota Romana. A tutti il Pontefice ha ricordato che il “matrimonio è icona di Dio” e che rappresenta il “bene primordiale della famiglia”. I parroci, quindi, devono essere misericordiosi compagni di viaggio per i giovani “che desiderano formare una nuova famiglia e sposarsi nel Sacramento del matrimonio”, per quanti “si trovano in crisi”, per coloro che “chiedono indicazioni per iniziare un processo di nullità”. 

Quale atteggiamento avere di fronte ai giovani  che convivono?  Come comunicare loro la gioia della famiglia fondata sul matrimonio? Si è tenuta a Loppiano una giornata regionale per confrontarsi su un tema molto attuale, alla luce dell’«Amoris laetitia» di Papa Francesco.