Matrimonio

Ultimi contenuti per il percorso 'Matrimonio'

Siate “ministri di pace e consolazione” in mezzo al popolo di Dio. E’ la raccomandazione che Papa Francesco ha rivolto ai partecipanti al corso di formazione per i parroci, promosso dalla Rota Romana. A tutti il Pontefice ha ricordato che il “matrimonio è icona di Dio” e che rappresenta il “bene primordiale della famiglia”. I parroci, quindi, devono essere misericordiosi compagni di viaggio per i giovani “che desiderano formare una nuova famiglia e sposarsi nel Sacramento del matrimonio”, per quanti “si trovano in crisi”, per coloro che “chiedono indicazioni per iniziare un processo di nullità”. 

Quale atteggiamento avere di fronte ai giovani  che convivono?  Come comunicare loro la gioia della famiglia fondata sul matrimonio? Si è tenuta a Loppiano una giornata regionale per confrontarsi su un tema molto attuale, alla luce dell’«Amoris laetitia» di Papa Francesco.

“Fedeltà all’annuncio evangelico” ma anche capacità di “attualizzare il messaggio di Gesù” per rispondere in modo concreto e non decorativo ai bisogni e alle domande dell’uomo di oggi. Così il Papa incontrando i Vescovi alla Rota Romana ha ricordato il fine ultimo di ogni azione pastorale e ha rinnovato loro l’impegno a tener fede alla grande responsabilità a cui sono stati chiamati: pascere il gregge non come padroni delle persone ma come modelli da seguire, anche nei confronti di chi vive il dramma del fallimento coniugale. “In tale prospettiva – ha aggiunto Bergoglio - occorre eliminare con decisione ogni impedimento di carattere mondano che rende difficile a un largo numero di fedeli l’accesso ai tribunali ecclesiastici".

ll fine ultimo di ogni azione pastorale sia la salvezza delle anime. Così il Papa parlando ai Vescovi che partecipano al Corso di formazione (17-19 novembre) sul nuovo processo matrimoniale, organizzato dal Tribunale Apostolico della Rota Romana, nel palazzo della Cancelleria. I tribunali non dimentichino l’orizzonte della misericordia e non considerino mai estranei al Corpo di Cristo quanti vivono il fallimento coniugale: questa l’esortazione di Francesco.

“Nella congiuntura attuale, i legami coniugali e famigliari sono in molti modi messi alla prova. L’affermarsi di una cultura che esalta l’individualismo narcisista, una concezione della libertà sganciata dalla responsabilità per l’altro, la crescita dell’indifferenza verso il bene comune, l’imporsi di ideologie che aggrediscono direttamente il progetto famigliare, come pure la crescita della povertà che minaccia il futuro di tante famiglie, sono altrettante ragioni di crisi per la famiglia contemporanea”.
E’ un discorso denso e vibrante quello che Papa Francesco ha rivolto alla comunità accademica del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia.

«Nella congiuntura attuale, i legami coniugali e familiari sono in molti modi messi alla prova». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, i membri della comunità del Pontificio Istituto «Giovanni Paolo II» per studi su matrimonio e famiglia, in occasione dell’apertura dell’anno accademico.