Matrimonio

Ultimi contenuti per il percorso 'Matrimonio'

Il «Motu proprio» voluto da Francesco alla vigilia del Sinodo sulla famiglia, ha introdotto importanti novità. Se ne è parlato lunedì 30 maggio, a Firenze, nel «Dies annualis» del Tribunale Etrusco. L’intervento del Moderatore, il card. Giuseppe Betori e la relazione di padre Sabbarese. Le nuove norme prevedono anche una forma «brevior» da svolgersi davanti al vescovo nel caso di richiesta consensuale dei coniugi.

Verità non negoziabile da un lato, comprensione per la debolezza umana dall’altro. Sono i due aspetti importanti che Papa Francesco ha messo in risalto commentando nell’omelia della messa a Casa Santa Marta, il brano del Vangelo in cui Gesù parla con i farisei dell’adulterio e del matrimonio. Cristo, ha affermato il Papa, supera la visione umana che vorrebbe ridurre la visione di Dio ad una “equazione casistica”, e soprattutto non cade nelle trappole dei dottori della legge quando gli domandano se sia lecito ripudiare la propria moglie, ma guarda oltre, alla pienezza di un sacramento, voluto da Dio, perché l’uomo e la donna siano una carne sola.

Da un’Europa più attenta agli ultimi alle persecuzioni contro i cristiani; dalla vicinanza accogliente alle famiglie ferite alle sofferenze e alle incongruenze del nostro Paese affaticato: il Magistero diffuso di Papa Francesco è «continuo stimolo alla conversione della vita personale e pastorale». Così il card. Bagnasco, Presidente della CEI, ha aperto la seconda giornata di lavori della 69ª Assemblea Generale dei vescovi italiani, in corso a Roma dal 16 al 19 maggio. Ecco una sintesi dei tanti temi toccati nella prolusione (testo integrale).

La nuova legge regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze di fatto.  Nel primo caso l’unione viene definita come «specifica formazione sociale» per differenziarla lessicalmente dal matrimonio civile, anche se poi tutta la disciplina è sostanzialmente costruita in analogia con quest’ultimo.

Pubblicata l’esortazione del Papa che raccoglie il lavoro dei due anni di cammino del Sinodo sulla famiglia. «Integrare tutti», la frase guida. Parlare alle famiglie «così come sono», la consegna. Niente più distinzioni tra situazioni «regolari» o «irregolari»: «accompagnare, discernere e integrare» l’invito ai vescovi e ai pastori, chiamati a valutare caso per caso. Ecco sintesi e testo integrale (pdf),

Nell’Anno Santo della Misericordia “Amoris laetitia”, “La gioia dell’amore”, raccoglie i risultati dei due Sinodi sulla famiglia del 2014 e 2015. In nove capitoli, Papa Francesco sottolinea come la Parola di Dio sia una “compagna di viaggio” per le famiglie, anche quelle “in crisi”. Affronta il tema del matrimonio sacramentale, inteso come unione tra un uomo e una donna. Ogni persona va rispettata nella sua dignità: al contempo, evidenzia, “non esiste fondamento” per “assimilare o stabilire analogie” tra le unioni omosessuali e il matrimonio. A tale riflessione il Pontefice affianca la necessità di guardare, accompagnare e integrare con misericordia le fragilità di molti fedeli.

Un documento concreto, denso, variegato e multiforme. Ancora una volta, Papa Francesco, con il cuore del Pastore, entra nelle realtà quotidiane della vita familiare in maniera semplice, ma profonda e, a tratti, poetica e romantica. La sfida principale per le comunità ecclesiali è racchiusa in quei tre verbi che danno il titolo al capitolo ottavo: «Accompagnare, discernere e integrare».

Con Amoris Laetitia «qualcosa è cambiato nel discorso ecclesiale». Ne è convinto il cardinale Christoph Schönborn, che presentando il testo del Papa, in sala stampa vaticana, ha esclamato: «La mia grande gioia per questo documento sta nel fatto che esso superi l’artificiosa, esteriore, netta divisione fra ‘regolare’ e ‘irregolare'».