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(dall’inviato Sir a Gorizia) - “Vent’anni dopo la guerra la Bosnia Erzegovina risulta essere una società moribonda, dalla quale chi può fugge”. Il richiamo è giunto oggi dal vescovo ausiliare di Sarajevo, monsignor Pero Sudar, intervenuto al convegno nazionale Fisc in corso a Gorizia su “Europa e confini”.

Parlare di «contributi all'editoria» è un tema impopolare. E sicuramente in passato sono stati elargiti anche a chi non ne aveva diritto. Ma quelle «briciole» di contributi, previsti fin dal 1981 per garantire un minimo di democrazia informativa, riequilibrando le storture del «mercato», sono essenziali per la sopravvivenza di tante piccole testate locali, senza le quali il Paese sarà più povero.

Il presidente Zanotti ribadisce le linee guida: «Fare circolare esperienze e idee, fare opinione pubblica nella Chiesa e in Italia». Uno sguardo attento alle indicazioni del cardinale Angelo Bagnasco, sul «fare spazio ai giovani» e sulla cura «della formazione di tutti». Il valore del progetto «Crescere insieme» sostenuto dal «Fondo Cacciami» e realizzato con il Sir. L'assoluta necessità di rafforzare il Fondo editoria

Eletto il nuovo Consiglio nazionale della Fisc, la Federazione di cui fanno parte 187 settimanali cattolici italiani. L’elezione è avvenuta nel corso della XVII assemblea nazionale elettiva, dedicata al tema “L’altra faccia della luna. L’etica del giornalista tra carta e web”, che si è conclusa oggi a Roma. Stamnani celebrazione in Santa Maria Maggiore, presieduta da mons. Claudio Giuliodori.

Dal presidente della Cei uno sguardo sulla crisi del settore e della professione giornalistica e un forte incoraggiamento. Tre gli impegni consegnati: «Fare spazio ai giovani e alla loro preparazione professionale»; «curare la formazione di tutti, sia a livello culturale e professionale che a livello spirituale»; «sviluppare un rapporto più organico tra Fisc e Ucsi» per «far emergere una presenza di qualità» nel Paese. La relazione del presidente Francesco Zanotti.

All’inizio della trasmissione, nominati uno per uno i giornali aderenti alla Federazione. Immagine plastica della ricchezza dei territori. In studio, oltre alla conduttrice Paola Severini, il presidente Francesco Zanotti, il sottosegretario Giovanni Legnini e Paolo Peluffo. Forte convergenza sul ruolo di salvaguardia democratica svolto dall’editoria di prossimità, locale e non profit.

Prosegue il pellegrinaggio della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in Terra Santa. Oggi (9 novembre) tappa a Betlemme. La riflessione di don Bruno Cescon, direttore del settimanale della diocesi di Concordia-Pordenone "Il Popolo" e vicepresidente della Fisc, davanti alla Basilica della Natività.

I contributi all'editoria non sono un regalo che lo Stato fa a qualche fortunato, ma sono un sostegno alla libertà d'informazione, come garantito dalla Costituzione. Le provvidenze all'editoria sono un contributo concreto al pluralismo e alla libertà d'informazione. Uno Stato moderno non può prescindere da questo dato. Occorre rifinanziare il Fondo per l'editoria ormai a livelli del tutto insoddisfacenti. Come Fisc (Federazione italiana cui fanno capo 186 settimanali cattolici), ricordiamo che una settantina di nostri giornali, specialmente i più strutturati, vivono nell'incertezza. Pur ricevendo briciole, i contributi sono essenziali per raccontare la vita che scorre nella provincia e nei territori italiani. Da qui la necessità di rifinanziare il Fondo per garantire la libertà in questa nostra Italia.