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La Comunità Papa Giovanni XXIII aderisce al Family Day che si terrà a Roma il 30 gennaio. Lo ha reso noto il responsabile generale dell'associazione, Giovanni Ramonda, in una nota con cui invita i membri e le famiglie dell'associazione a «partecipare all’iniziativa di piazza, per dire un sì pieno alla vita e al dono della famiglia come pensata dal Creatore».

«I Focolari in Italia non sono fra i promotori del prossimo Family Day: ritengono che su questo tema e in questo preciso momento storico, pur riaffermando il diritto di ogni persona e formazione sociale alla libera espressione delle proprie idee, sia più efficace e generatore di legame sociale testimoniare ovunque la famiglia come esperienza originaria di ogni uomo e ogni donna». E’ quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dal Movimento dei Focolari.

Il Forum toscano delle associazioni per i diritti della famiglia non ha dubbi. E invita tutti «ad una partecipazione la più ampia possibile» alla manifestazione del 30 gennaio in piazza a Roma. L’obiettivo è «esprimere pubblicamente la nostra piena contrarietà» alla proposta Cirinnà sulle unioni civili attualmente all’esame del Parlamento.

Un documento per chiedere la modifica di tre punti del testo del ddl Cirinnà sulle unioni civili che il 28 gennaio approderà in Aula al Senato. A sottoscriverlo sono 37 parlamentari del Pd, cattolici e laici, «convinti dell’esigenza di garantire e normare i diritti e i doveri delle coppie omosessuali», ma al tempo stesso della necessità che nel testo venga marcata «la differenza» delle unioni civili rispetto alla «famiglia fondata sul matrimonio ex art.29 Costituzione».

Salgono a 321 i giuristi – magistrati, avvocati, docenti universitari, notai di differenti fori – che hanno ad oggi sottoscritto l’appello contro il ddl Cirinnà sulle unioni civili lanciato lo scorso 12 gennaio dal Centro studi Livatino presieduto da Mauro Ronco, ordinario di diritto penale all’Università di Padova e primo firmatario del testo.

Ancora dieci giorni di attesa e poi il voto in Senato, per decidere sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, intervenuto ieri ha così commentato: «Mi sembra una grande distrazione da parte del Parlamento rispetto ai veri problemi dell'Italia: creare posti di lavoro, dare sicurezza sociale, ristabilire il welfare». Parole di incoraggiamento per il Family Day: «È condivisibile».