Giubileo

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Siate sacerdoti misericordiosi come peccatori perdonati, a cui il Signore ha restituito dignità, come il padre misericordioso al figliol prodigo e Gesù a Pietro, “facendogli sentire dolore e vergogna per la sua slealtà e codardia”, ma per tre volte pure affidandogli il compito di pascere le sue pecore. E’ stato questo l’invito di Papa Francesco ai presbiteri nella prima meditazione della giornata giubilare di “ritiro spirituale”, tenuta nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

«Il ricettacolo della Misericordia è il nostro peccato. Ma spesso accade che il nostro peccato è come un colabrodo, come una brocca bucata dalla quale scorre via la grazia in poco tempo». Lo ha affermato Papa Francesco aprendo la seconda meditazione del ritiro dei sacerdoti riuniti nella basilica romana di Santa Maria Maggiore in occasione del loro Giubileo.

«Buongiorno cari sacerdoti! Cominciamo questa giornata di ritiro spirituale. E anche credo che ci farà bene pregare gli uni per gli altri, ossia in comunione. Un ritiro, ma in comunione, tutti!». Esordisce a braccio Papa Francesco nella meditazione per il ritiro spirituale guidato oggi nella basilica di san Giovanni in Laterano, in occasione del Giubileo dei sacerdoti (1-3 giugno).

Nell’Omelia per la messa del Giubileo dei Diaconi Papa Francesco ha parlato del servizio della vita cristiana e del ruolo del diacono nell’annunciazione di Gesù.

Ambire a diventare servitore di Cristo proprio come lui fece diventando servitore di tutti. E’ questa la missione del diacono secondo Papa Francesco che ha celebrato questa mattina la Messa per il Giubileo dei diaconi in Piazza San Pietro. Citando l’apostolo Paolo che fu servitore di Gesù, il Pontefice si è rivolto ai diaconi provenienti da tutto il mondo nella ricorrenza dei cinquant’anni della re-istituzione del Diaconato permanente ricordando loro che chi annuncia Gesù è chiamato a servire e chi serve, annuncia Gesù. 

Sotto la pioggia battente che però non ha scoraggiato la presenza e l’entusiasmo dei fedeli, il Papa all’udienza giubilare in piazza San Pietro ha parlato della pietà. Un importante aspetto della misericordia, concetto tra l’altro desunto dal mondo greco-romano dove però indicava per lo più un atto di sottomissione ai superiori: la devozione dovuta agli dei, il rispetto dei figli verso i genitori. Oggi invece, ha affermato il Pontefice, spesso il concetto di “pietas” così forte e profondo viene facilmente confuso col pietismo, emozione superficiale che offende la dignità dell’altro o piuttosto con la tenerezza per gli animali che ha come controparte l’indifferenza verso le sofferenze degli uomini.