Giubileo

Ultimi contenuti per il percorso 'Giubileo'

Tenerezza: una parola “quasi dimenticata”, di cui oggi “tutti noi” abbiamo bisogno. Sono state un invito ad entrare “nelle piaghe del Signore” e, con esse, in quelle degli altri le parole di Papa Francesco pronunciate, sul Sagrato della Basilica Vaticana, alla veglia di preghiera con quanti aderiscono alla spiritualità della Divina Misericordia. Alla vigilia della Domenica ad essa dedicata, “tanto desiderata da san Giovanni Paolo II”, di cui il Pontefice ha ricordato la scomparsa proprio il 2 aprile del 2005, il Papa ha commentato il passo del Vangelo in cui Tommaso trova la fede dopo aver “toccato le piaghe del Signore”. 

Confessare un peccato anche quando «è brutto», come ha fatto il re Davide. È l’invito del Papa, che con l’udienza di oggi ha terminato il ciclo di catechesi sulla misericordia nell’Antico Testamento, proponendo ai 30mila fedeli presenti in piazza San Pietro una meditazione sul salmo 51, detto il Miserere, in cui «la richiesta di perdono è preceduta dalla confessione della colpa e in cui l’orante, lasciandosi purificare dall’amore del Signore, diventa una nuova creatura, capace di obbedienza, di fermezza di spirito, e di lode sincera».

Quattrocentocinquanta persone in pullman verso Roma, cresimandi con le loro famiglie in viaggio verso la Porta Santa nell’anno giubilare della Misericordia. Un momento di raccoglimento ma anche di condivisione, per stare insieme e riflettere su un passaggio tra i più importanti nella vita di un cristiano: appunto, la Cresima.

La Messa crismale, celebrata stamani in San Pietro, è stata l'occasione per Papa Francesco per rimettere a fuoco la vocazione del sacerdozio e il suo esercizio a servizio della misericordia di Dio. Inizia così il Triduo pasquale. Oggi pomeriggio alle ore 17, quando il Papa si recherà nel «Cara» di Castelnuovo di Porto per lavare i piedi a migranti e rifugiati.

«Fino all’11 marzo – esclusi quindi sabato e domenica, e solo nella giornata di sabato c’erano oltre 50mila persone – ad oggi siamo a 2.802.000 presenze dall’8 di dicembre, solo nella zona di san Pietro». A rendere noti i «numeri» dei primi 100 giorni del Giubileo è stato monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Sono quaranta donne. Vivono in Senegal, nel piccolo villaggio di Ndoffane, a 30 chilometri dal porto fluviale di Kaolack. Sono madri di famiglia, mogli ma soprattutto «femministe» cattoliche col desiderio di rendersi autonome economicamente ed essere davvero utili alla parrocchia di Laghem, dove dal 1956 operano i missionari del Sacro Cuore. E così il «Movimento delle donne cattoliche di Ndoffane», di cui fanno parte, ha avuto l’idea di allevare polli nel piccolo villaggio tutto deserto e polvere, lungo la strada per Dakar.