Giubileo

Ultimi contenuti per il percorso 'Giubileo'

«Aux armes, citoyens! Preparate i vostri battaglioni… un sangue impuro ha invaso i nostri solchi...». Devo essere sincero. In questi giorni di morti e massacri, metodicamente studiati e particolarmente bestiali, specialmente a Parigi, (senza dimenticare quelli di Beirut, così come in Siria, in Mali ed altrove), ho trovato «fuori luogo» e «stonato» il canto, più volte ripetuto, della Marsigliese.

Anche nell'Iraq devastato dalla guerra si apriranno le porte sante del Giubileo della Misericordia. A varcarle una comunità cristiana composta in gran parte da sfollati. A Baghdad come ad Erbil. Nel capoluogo del Kurdistan iracheno sono riparati oltre 120mila cristiani in fuga dai terroristi dello Stato Islamico. Per loro una porta santa a forma di tenda e tante iniziative di solidarietà. Con un pensiero rivolto «ai  nostri fratelli musulmani».

Mentre il Papa inaugura questo Anno Santo straordinario in Centrafrica,  le diocesi toscane hanno programmato le celebrazioni che coinvolgeranno le cattedrali, ma anche santuari e chiese particolarmente significative.

Mentre Papa Francesco apre la Porta santa della cattedrale di Bangui, in Centrafrica, anche la Chiesa fiorentina si prepara ad aprire le sue porte della misericordia.
La Bolla di indizione del Giubileo, Misericordiae vultus, prevede infatti che l’Anno Santo straordinario si apra martedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata (e cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio), quando il Papa aprirà la Porta santa della basilica di San Pietro. La domenica successiva, terza di Avvento, è previsto che una analoga «Porta della Misericordia» venga aperta in ogni diocesi: «Ogni Chiesa particolare - scrive il Papa - sarà direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale. Il Giubileo, pertanto, sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa».

Papa Francesco aprirà la Porta Santa della cattedrale di Bangui il 29 novembre alle 16.30. A confermarlo ai giornalisti, durante il briefing di presentazione del viaggio del Papa in Kenya, Uganda e Repubblica Africana, è stato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Prendersi cura della vita del fratello, farsi carico dell’estraneo fino ad amare il nemico. Papa Francesco ribadisce i principi dell’ “Evangelium vitae” di san Giovanni Paolo II ai partecipanti alla trentesima Conferenza Internazionale, organizzata dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, dedicata a “La cultura della salus e dell’accoglienza al servizio dell’uomo e del pianeta”. Proprio nell’Enciclica – sottolinea il Papa - si rintracciano gli elementi fondanti della cultura della salus: accoglienza, compassione, comprensione e perdono. Atteggiamenti soliti in Gesù che avvicinava i malati, i peccatori, gli stranieri e che invece oggi – evidenzia Francesco – sono lasciati da parte.

Papa Francesco, ricevendo stamani in Vaticano i partecipanti alla XXX Conferenza internazionale promossa dal Pontificio Consiglio pere gli operatori sanitari su «La cultura della salus e dell’accoglienza al servizio dell’uomo e del pianeta» li ha esortati a stare sempre vicino con compassione e comprensione ai fratelli che soffrono.

Parla Sharazade Houshmand, teologa musulmana, che accoglie senza esitazione la proposta lanciata ieri dal cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin di coinvolgere anche i musulmani nella celebrazione del Giubileo . «Certo che è possibile – dice -, proprio sulla base del fatto che il nome per eccellenza del Dio del Corano è Misericordia