Giubileo

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Domenica 20 novembre Papa Francesco presiederà la celebrazione di chiusura del Giubileo della Misericordia, con cui sarà chiusa la Porta santa della basilica di San Pietro. Intanto le diocesi toscane si preparano alla conclusione del Giubileo a livello locale: questo fine settimana, tra sabato 12 e domenica 13 novembre, nelle varie diocesi vengono chiuse le «Porte della misericordia» aperte nelle cattedrali e presso santuari, chiese o anche in luoghi come ospedali e centri di accoglienza.

«Tutti abbiamo la possibilità di sbagliare: tutti. In una maniera o nell’altra abbiamo sbagliato. E l’ipocrisia fa sì che non si pensi alla possibilità di cambiare vita: c’è poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella società. Ma in questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto». Sono le parole pronunciate dal Papa nell’omelia della Messa celebrata ieri nella basilica di S. Pietro per il Giubileo dei carcerati.

“Quando si rimane chiusi nei propri pregiudizi, o si è schiavi degli idoli di un falso benessere, quando ci si muove dentro schemi ideologici o si assolutizzano leggi di mercato che schiacciano le persone, in realtà non si fa altro che stare tra le strette pareti della cella dell’individualismo e dell’autosufficienza, privati della verità che genera la libertà. E puntare il dito contro qualcuno che ha sbagliato non può diventare un alibi per nascondere le proprie contraddizioni”.

Ammonendo certe forme di ipocrisia, che vedono nella sbarre l’unica soluzione agli errori commessi, Papa Francesco ha voluto, invece, rivolgere parole piene di speranza ai mille detenuti che hanno preso parte alla messa per il Giubileo dei carcerati.

Il Giubileo straordinario della Misericordia si chiuderà a livello diocesano, per la Chiesa fiorentina, domenica 13 novembre con una celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, alle 16, presieduta dal cardinale Giuseppe Betori. A sottolineare la straordinarietà di questa liturgia sarà la partecipazione di una corale formata da circa 600 persone, provenienti da vari cori parrocchiali uniti per l’occasione sotto la direzione di Michele Manganelli, Maestro di Cappella del Duomo di Firenze.

Oltre 100mila persone hanno assistito all’udienza giubilare riempiendo piazza San Pietro e via della Conciliazione. Tra i fedeli anche i partecipanti al Giubileo delle Corali e tanti pellegrini polacchi giunti per celebrare San Giovanni Paolo II, nella sua festa liturgica. “38 anni fa – ha detto il Papa interrotto dagli applausi scroscianti - quasi a quest’ora in questa piazza risuonavano le parole: Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo”.

Una sorpresa nello stile di Papa Francesco. E’ quella che hanno vissuto i bambini e gli operatori del Villaggio Sos, una struttura nel quartiere Boccea di Roma. Un Venerdì della Misericordia all’insegna della gioia disegnata sui volti dei piccoli ma anche su quello del Papa. Nella casa famiglia ha incontrato una trentina di bambini, solitamente segnalati dal Tribunale per minori o dai servizi sociali, che qui vivono insieme agli educatori. Accanto a loro anche ragazzi più grandi che hanno svolto nel Villaggio il loro percorso di crescita e che continuano a dare aiuto e ad offrirlo. Il Papa ha portato dolci e caramelle per fare merenda con i bimbi, increduli di fronte alla presenza di Francesco...