Giubileo

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“La misericordia ha occhi per vedere, orecchi per ascoltare, mani per risollevare”, e ciò che la rende viva è “il suo costante dinamismo”, perché “la misericordia non è una parola astratta, ma uno stile di vita”. Così Papa Francesco ha accolto quanti si sono radunati in piazza San Pietro per l’udienza giubilare, dedicata alle opere di misericordia. Oggi sono tante le urgenze da fronteggiare: gli ammalati, i carcerati, gli affamati, chi non ha un lavoro. Ecco, quindi, che soprattutto quanti hanno sperimentato nella propria vita l’amore del Signore non possono che rimboccarsi le maniche per alleviare le sofferenze del mondo, e “dare spazio alla fantasia della carità per individuare nuove modalità operative".

La carezza di Papa Francesco è questa volta per i sacerdoti anziani e in difficoltà. Nell’ambito delle iniziative giubilari dei “Venerdì della misericordia”, il Pontefice si è recato in due comunità alla periferia di Roma. La prima – “Monte Tabor” – ospita otto sacerdoti provenienti da varie diocesi, sofferenti per diverse forme di disagio. Con loro il Papa ha pregato nella piccola cappella della struttura. Successivamente la visita a “Casa San Gaetano”, meglio conosciuta come “I cento preti”. Si tratta di una comunità che accoglie i sacerdoti anziani della diocesi di Roma ma anche alcuni religiosi. Attualmente sono 21 gli ospiti, tra di loro ci sono persone molto malate solitamente assistite da 3 suore...

Sei domande poste da giovani e meno giovani alle quali il Papa ha risposto toccando temi importanti, come quello del lavoro, delle persecuzioni dei cristiani, delle gravi ingiustizie nel mondo, dell'accoglienza quotidiana verso l'altro, di come vivere la fede oggi... E' accaduto durante la visita a Villa Nazareth per i settant'anni della comunità fondata da don Tardini.

Si è svolta questa mattina, nella Pieve di san Martino vescovo, a Batignano (Grosseto), la cerimonia di scopritura e benedizione dell’opera pittorica raffigurante il venerabile p. Giovanni Nicolucci da san Guglielmo, religioso appartenente all’Ordine degli Agostiniani scalzi, scelto dalla diocesi di Grosseto come «testimone della misericordia» in questo anno santo straordinario. 

La conversione passa dalla condivisione. E’ il concetto forte ribadito da Papa Francesco, nella catechesi all’udienza giubilare in Piazza San Pietro. Il Pontefice ha ricordato che nella predicazione dei profeti, la conversione era “un ritorno al Signore” per chiedere perdono e un cambio di marcia nella propria vita. Gesù però insiste – ha evidenziato il Papa – sulla dimensione interiore della conversione, è infatti la prima parola della sua predicazione: “convertitevi e credete al Vangelo”. E’ un pieno coinvolgimento di mente e cuore, un vero rinnovamento della persona come accadde a Matteo e Zaccheo. Gesù “non si erge a giudice delle persone” – ha affermato il Pontefice - ma condivide, si fa prossimo ...

La gioia dei pellegrini fiorentini che questa mattina hanno partecipato all'udienza di Papa Francesco è tutta nel sorriso del piccolo Cosimo, della parrocchia di San Giovanni evangelista a Empoli, che ha coronato il suo sogno : ha regalato al Papa la bomboniera della sua Comunione e un sacchetto di cioccolatini, che aveva portato apposta: «Volevo dare al papa la cosa più buona che c'è», spiega. Papa Francesco lo ha ricambiato con un sorriso e un abbraccio.