Giustizia

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"Grave sconcerto" e "riprovazione" per quanto emerso, "non appena è apparsa in tutta la sua evidenza la degenerazione del sistema correntizio e l’inammissibile commistione fra politici e magistrati". Lo si legge nella nota dell’Ufficio stampa della presidenza della Repubblica sulle vicende inerenti al mondo giudiziario

I respingimenti in mare sono illegali e chi li subisce ha diritto a vedersi risarcire il danno e a presentare domanda di protezione internazionale nel territorio statale. Una sentenza storica con numerose implicazioni è stata emessa il 28 novembre scorso dal Tribunale civile di Roma che ha accertato il diritto di entrare in Italia per presentare domanda di protezione internazionale a 14 cittadini eritrei respinti in Libia il 1° luglio 2009 dalla Marina militare italiana.

«Livatino è un esempio non soltanto per i magistrati, ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto: per la coerenza tra la sua fede e il suo impegno di lavoro, e per l'attualità delle sue riflessioni». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza i membri del Centro Studi «Rosario Livatino», in occasione del Convegno nazionale sul tema «Magistratura in crisi. Percorsi per ritrovare la giustizia».

«La prima cosa che dovrebbero chiedersi i giuristi oggi è che cosa poter fare con il proprio sapere per contrastare» il fenomeno dell'idolatria del mercato, «che mette a rischio le istituzioni democratiche e lo stesso sviluppo dell'umanità». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza i partecipanti al XX Congresso Mondiale dell'Associazione Internazionale di Diritto Penale, in corso a Roma dal 13 al 16 novembre sul tema «Criminal Justice and Corporate Business».

«La situazione delle carceri è un riflesso della nostra realtà sociale e una conseguenza del nostro egoismo e della nostra indifferenza, sintetizzati nella cultura dello scarto». A ribadirlo è stato il Papa, nel discorso pronunciato in spagnolo e rivolto ai partecipanti all'incontro internazionale per i responsabili regionali e nazionali della pastorale penitenziaria, promosso dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale sul tema: «Lo sviluppo umano integrale e la pastorale penitenziaria cattolica».

La Cassazione ha rigettato il ricorso di Rodolfo Fiesoli, fondatore della comunità il Forteto a Vicchio di Mugello e quindi la condanna a 14 anni e 10 mesi, inflittagli in appello lo scorso anno, diventa definitiva. Fiesoli si è consegnato ieri sera ai Carabinieri di Padova.