Giustizia

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La Caritas diocesana di Grosseto, richiamandosi alla sollecitazione che il Papa fa nella Bolla di indizione dell'Anno Santo «Misericordiae Vultus» del rapporto esistente tra giustizia e misericordia, propone a tutta la comunità civile del territorio un percorso di riflessione ed approfondimento sul tema della giustizia, sviluppandolo sotto più diversi punti di vista.

Dare stabilità e rendere più solide le basi dell’umana convivenza allontanando il pericolo di colonizzazioni ideologiche. Papa Francesco indica il valore dell’alto compito al quale sono chiamati i giudici del Consiglio Superiore della Magistratura, ricevuti in Vaticano. Suggerisce il fondamento offerto dal cristianesimo ovvero l’amore di Dio e per il prossimo. Ricorda che da queste basi si possono mettere argini all’espansione della criminalità, nell’economia e nella finanza, e la piaga della corruzione, che colpisce anche le democrazie più evolute. 

«La giurisdizione riveste oggi una complessità crescente, in considerazione del moltiplicarsi degli interessi e dei diritti che chiedono di essere messi a confronto e che non sempre possono trovare nella legislazione una risposta precisa e piena dinanzi alla varietà dei casi concreti». Lo ha detto oggi Papa Francesco ricevendo il Consiglio superiore della magistratura nella Sala Clementina. 

A cinque anni dall’enciclica “Caritas in Veritate” di Benedetto XVI, Papa Francesco ne sottolinea le preziose indicazioni nell’udienza ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. Un documento che ha messo in luce i vantaggi della globalizzazione ma anche i divari che hanno portato a nuove povertà e diseguaglianze. Il Papa ricorda gli squilibri nei costi del lavoro, con miliardi di persone che vivono con meno di due dollari al giorno; un meccanismo che non rispetta la dignità dei lavoratori e che distrugge fonti di lavoro. A rischio anche la democrazia inclusiva e partecipativa che presuppone un’economia e un mercato equi.