Immigrati

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La società civile italiana ed europea reagisce al Piano europeo su migrazioni e asilo, presentato oggi a Bruxelles, con atteggiamenti opposti, di cauta speranza e delusione. Per Caritas italiana si tratta di “un primo passo interessante su cui lavorare, da qui ai prossimi decenni, per un cambiamento reale. Se si aggiungesse la modifica del Regolamento di Dublino sarebbe un grande risultato”

“Nessuno può rimanere indifferente alle tragedie umane che continuano a consumarsi in diverse regioni del mondo. Tra queste ci interpellano spesso quelle che hanno come teatro il Mediterraneo, un mare di confine, ma anche di incontro di culture”. È l’appello del Papa, rivolto ai partecipanti al progetto europeo “Snapshots from the Borders” (Voci ed esperienze dai confini), guidati dal sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Martello e ricevuti oggi nella Sala Clementina. 

“Gridare tutta la nostra indignazione, metterci il nostro corpo e non solo la faccia, esigere un cambio di rotta dell’Italia e dell’Europa, complici delle stragi dei migranti, di fronte agli ennesimi crimini di omissione di soccorso! Non ci resta che questo, dopo le ultime tragedie del Mare Nostrum”. Lo scrivono i firmatari di una lettera-appello dopo l’ennesima strage avvenuta nel Mediterraneo con la morte di 45 persone, tra cui cinque bambini, la notte tra il 14 e il 15 agosto. 

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), e l’Unhcr, Agenzia Onu per i rifugiati, in una nota diffusa ieri sera, esprimono “profondo dolore per la tragica morte di almeno 45 migranti e rifugiati il 17 agosto, in quello che è il naufragio di maggiori proporzioni registrato al largo della costa libica quest’anno”.

Tra martedì e mercoledì le Camere hanno dato il via libera alla proroga dello stato d'emergenza, prolungato fino al 15 ottobre con deliberazione del Consiglio dei ministri. Le risoluzioni approvate, presentate dalle stesse forze di maggioranza, hanno fissato una serie di criteri che circoscrivono l'ampiezza del provvedimento e impegnano il governo al sistematico coinvolgimento del Parlamento. Del resto, se le ragioni dell'emergenza sono ancora obiettivamente attive – soprattutto se si guarda al contesto internazionale – la situazione consente di individuare procedure meno convulse rispetto alla prima fase della pandemia

Oltre 700 minori italiani e stranieri non accompagnati dell’area metropolitana di Firenze, in condizioni di disagio economico, saranno coinvolti in 16 progetti finalizzati all’inclusione socio-culturale. Si tratta dei progetti vincitori del bando ‘Nessuno Escluso 2’, promosso e finanziato da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Il Cuore si scioglie. Occasioni di crescita per bambini e ragazzi vulnerabili, che sono stati fortemente penalizzati dagli effetti economico-sociali del blocco dell’accoglienza e dei relativi servizi sociali dovuti al coronavirus.