Immigrati

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La Prefettura ricorda che il prossimo 28 giugno scade il termine per partecipare alle gare indette per individuare gli operatori a cui affidare i servizi di prima accoglienza e assistenza dei cittadini richiedenti protezione internazionale nel territorio della Città Metropolitana di Firenze.

“Garantire l’attuazione di politiche che contribuiscano a ricevere i rifugiati in modo dignitoso e sicuro; garantire ai rifugiati beni primari quali cibo, acqua e assistenza sanitaria, consentendo loro di vivere una vita dignitosa; garantire ai rifugiati e agli sfollati interni l’accesso a condizioni di vita sicure specialmente in questo periodo di pandemia”: sono le richieste di Caritas Internationalis lanciate dal suo segretario generale Aloysius John in un messaggio diffuso oggi in vista della Giornata mondiale del rifugiato di domani. 

I primi dati quantitativi, presentati lo scorso ottobre sui volontari immigrati individuavano una figura per lo più giovane e con un alto grado di istruzione e di integrazione. E ribaltavano l’immagine dei migranti come solo destinatari di accoglienza e aiuto, rivelando al contrario l’esistenza di una realtà impegnata nelle forme più disparate di solidarietà a favore degli italiani.

“Non possiamo dimenticare che in questo momento, tra i tanti che sono in grave difficoltà nel nostro Paese e ai quali come Chiesa siamo vicini, ci sono almeno 600mila persone, molte delle quali lavorano nei campi o nei servizi di cura e assistenza ai nostri anziani e alle nostre famiglie, prive di ogni diritto e di ogni sussidio”. Lo ha detto al Sir il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei.

Uno dei temi più dibattuti dall’opinione pubblica, è se la popolazione migrante e straniera in generale si ammali meno di Covid. Uno studio dell’Agenzia regionale di sanità offre una prima fotografia della Toscana che rappresenta ancora un territorio in grado di attrarre la stabilizzazione di cittadini stranieri, con una percentuale raggiunge l’11,2% contro 8,5% dell’Italia.

Ogni giorno, nel policlinico più grande della Toscana, aiuta pazienti stranieri a comunicare con i medici: la pandemia non ha fermato la sua voglia di darsi da fare per l'Italia, il paese che ama e che l'ha accolta. Al Centro La Pira ha imparato a conoscere la cultura italiana. Il suo sogno? Costruire un ponte tra Italia e India, traducendo poeti e scrittori.

Uno sguardo di tenerezza sui migranti che affrontano con speranza il loro viaggio, ma anche di rabbia per le tragedie del mare che segnano il fenomeno migratorio: c’è tutto questo nella mostra «Migranti» dell’artista Andrea Monastero allestita presso l’Istituto di istruzione superiore Gobetti-Volta a Bagno a Ripoli dal 20 al 25 gennaio. Quadri che affrontano la condizione dei Migranti, soggetto che dalla cronaca quotidiana diventa simbolo dell’uomo alla ricerca della propria identità