Immigrati

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Dedicato alle virtù e ai vizi della politica il messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale della pace (testo integrale). Corruzione, razzismo e xenofobia sono «la vergogna della vita pubblica e mettono in pericolo la pace sociale». «Non sono sostenibili i discorsi politici che tendono ad accusare i migranti di tutti i mali e a privare i poveri della speranza», afferma Francesco.

Alla vigilia della Giornata internazionale dei migranti, Caritas Europa ha diffuso un messaggio in cui esprime soddisfazione per l'adozione del Global Compact sulle migrazioni, strumento che «dimostra che nazionalismo, populismo e xenofobia non trionfano sulla cooperazione e il dialogo». Secondo la Caritas si è compiuto «un passo avanti per affrontare in modo umano una delle preoccupazioni globali più rilevanti oggi».

Il motivo è legato alla necessità di proteggere una famiglia di armeni che, rifugiatisi nel Paese quasi nove anni fa, hanno visto respinta la loro richiesta di asilo e dovrebbero quindi lasciare l’Olanda dove in questi anni i tre figli sono cresciuti, hanno studiato. Sasun e Anousche Tamrazyan con i loro tre figli, Hayarpi, Warduhi e Seyran, hanno chiesto aiuto alla comunità protestante di cui sono membri. 

Ci sono anche il cambiamento climatico e l'accoglienza dei migranti, tra i temi dell'udienza concessa oggi dal Papa ad Andrej Kiska, presidente della Repubblica slovacca, il quale si è poi incontrato con il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.

Ricevendo oggi in udienza promotori, organizzatori e artisti del Concerto di Natale, che avrà luogo domani, sabato 15 dicembre, in Vaticano, Papa Francesco ha sottolineato come il Natale ci inviti a riflettere sulla «situazione di tanti uomini, donne e bambini del nostro tempo - migranti, profughi e rifugiati - in marcia per fuggire dalle guerre, dalle miserie causate da ingiustizie sociali e dai cambiamenti climatici».

Ricevendo un gruppo di nuovi ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, Papa Francesco ha invitato a trarre lezione dalle due grandi guerre del secolo passato. Ha anche ammonito che «nessuna efficace soluzione umanitaria può ignorare la nostra responsabilità morale” verso i migranti».

Al Meeting per i diritti umani, abituale appuntamento regionale con gli studenti delle superiori, Enrico Rossi annuncia l'imminente approvazione di una legge per garantire ai migranti assistenza sanitaria, sociale, istruzione e, al tempo stesso, per tutelare e supportare le associazioni e gli operatori impegnati in prima fila nell'accoglienza.

L'implementazione del Global Compact for Migration «aiuterà tutti i governi, così come le entità non governative, comprese le organizzazioni religiose, a gestire collettivamente la migrazione in modo più sicuro, ordinato e regolare, cosa che nessuno Stato può ottenere da solo». Lo ha detto ieri il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, capo della Delegazione della Santa Sede, nell'intervento pronunciato nel corso del dibattito generale alla Conferenza intergovernativa «Adopt the Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration» che si chiude oggi a Marrakech (Marocco).