Immigrati

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(Bruxelles) «Nel 2018 gli attraversamenti illegali delle frontiere europee ha raggiunto il livello più basso in cinque anni, ma la pressione migratoria è rimasta relativamente elevata alle frontiere esterne dell'Ue»: lo si legge nel rapporto Analisi del rischio di Frontex per il 2019 pubblicato oggi. 

La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato si è espressa a maggioranza contro l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, per il caso degli immigrati bloccati a bordo della nave Diciotti. I voti contrari all'autorizzazione sono stati 16 (M5S, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Autonomie), quelli favorevoli 6 (Pd, Leu e l'ex-cinquestelle De Falco ora nel Gruppo Misto).

Alla Celebrazione Eucaristica per l’Incontro delle realtà di accoglienza «Liberi dalla paura» (Sacrofano, 15-17 febbraio), l'invito di Papa Francesco a «ringraziare gli 'altri' che bussano alle nostre porte, offrendoci la possibilità di superare le nostre paure per incontrare, accogliere e assistere Gesù in persona». Il meeting è promosso da Caritas Italiana, Fondazione Migrantes e Centro Astalli.

«Quasi un migrante su quattro in Africa è un bambino, più del doppio della media globale. Almeno 13,5 milioni di bambini sradicati in Africa necessitano di azioni nazionali rafforzate e di una cooperazione regionale e internazionale tra Stati per difendere i loro diritti, preservarli e aiutarli a realizzare il loro potenziale». Lo segnala in una nota l'Unicef, in occasione del vertice dell'Unione africana (Ua) di Addis Abeba.

(da New York) «Un muro in sé non è immorale, ma può essere costruito per uno scopo immorale». Il card. Joseph Tobin, arcivescovo di Newark, in un articolo pubblicato sul New York Times denuncia le politiche dell'amministrazione Trump e in particolare l'affermazione del presidente che considera «immorali» tutti coloro che si oppongono alla costruzione della barriera al confine con il Messico.

«Come cristiani e cittadini ci sentiamo interpellati e non possiamo rimanere muti di fronte a ripetuti atteggiamenti di intolleranza che esprimono un sentimento che va crescendo nel sentire comune, avallato e legittimato dall’azione e dalle parole di esponenti di spicco della politica nazionale». Inizia così un documento firmato da un numeroso gruppo di cattolici livornesi che pubblichiamo integralmente.