Immigrati

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La Comunità Papa Giovanni XXIII, fodata da don Oreste Benzi, ha celebrato stamani al palacongressi di Rimini, alla presenza del Capo dello Stato, i 50 anni di attività. Chiesta l'istituzione di un ministero per la pace. Messaggio del card. Bassetti. Mattarella: «Nella società non ci possono essere scarti, ma cittadini di uguale importanza sociale».

Racconta di «italiani incattiviti» da una crisi che non passa e dall'attesa di un cambiamento miracoloso il 52° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, presentato oggi a Roma. C'è bisogno di una classe dirigente responsabile, competente e capace di progettare il futuro e gli italiani devono rendersi conto che devono molto all'Europa, anche in termini economici. La scomparsa dei «migranti economici» e la mappa dell'integrazione.

«Bambini e ragazzi rischiano di trovarsi privi di un tetto e dei diritti previsti dalla Convenzione di New York». A parlare è Filomena Albano, Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, dopo aver appreso la notizia che alcune prefetture italiane hanno smesso di predisporre i servizi di accoglienza. 

Il documento finale mostra che a Buenos Aires non c'è stata convergenza almeno su tre punti. Sul tema delle migrazioni il «dialogo è rimandato alla prossima presidenza». Sulle questioni ambientali gli Usa «ribadiscono la decisione di recedere dall'accordo di Parigi». Su commercio e investimenti internazionali, si dichiara «non all'altezza il sistema commerciale multilaterale».

«Il vero rischio che ora il Paese corre è quello di aumentare, paradossalmente, la propensione all'illegalità, rendendo più fragile la coesione sociale anche per le famiglie italiane, mentre per le imprese sarà più difficile reperire legalmente manodopera giovane e motivata». Lo scrive don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, in un editoriale pubblicato da «Famiglia Cristiana» sul numero in edicola oggi, nel quale analizza l'impatto sociale del Decreto sicurezza.

Il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) in una nota si dice «profondamente preoccupato per la conversione in legge del Decreto immigrazione e sicurezza, una normativa che, da una parte, comprimerà i diritti dei richiedenti asilo e rifugiati e dall'altra, andrà a compromettere fortemente il sistema di accoglienza e integrazione in questi anni faticosamente costruito». 

Mentre l'attenzione di tutto il mondo è rivolta a Tijuana, esiste all'estremo opposto del Messico, nello stato meridionale del Chiapas, un'altra carovana di cui nessuno parla: viene chiamata carovana «de pies cansados» (dei piedi stanchi) o dei «pies descalzos» (piedi scalzi), composta dagli indigeni, prevalentemente di etnia «tzotzil tzeltal», forzati ad abbandonare le loro case e i loro villaggi (in lingua spagnola si usa l'espressione «desplazados») per le violenze e le minacce di bande paramilitari e criminali.

Alcuni musei di Firenze e Fiesole, con il sostegno della regione e della Fondazione Cr Firenze, hanno dato il via ad un percorso per favorire il dialogo fra musei e immigrati e costruire nel tempo un rapporto di confidenza, di frequentazione e di partecipazione. Un corso ha preparato 32 immigrati per essere mediatori museali. Prime visite il 2 dicembre.