Immigrati

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Prato tornerà ad avere una parrocchia a guida francescana, ma la vera novità è che la comunità sarà mista, formata da due frati italiani e due frati cinesi. È la rivoluzione pensata dal vescovo Franco Agostinelli per l’Ascensione al Pino, la parrocchia pratese che da quindici anni è sede della cappellania cattolica cinese e attualmente ha già un vice parroco orientale.

Nel canale di Sicilia - dal 10 aprile ad oggi - sono stati soccorsi 5.629 migranti. La Guardia Costiera ha anche assistito un barcone capovolto a circa 80 miglia dalle coste della Libia, con 9 morti e 144 migranti. L’impegno nell’accoglienza del mondo ecclesiale. Il parere di Migrantes e Caritas.

«Il ritorno al dibattito, con anche referendum popolari e sondaggi, sulla opportunità o meno della riapertura delle case chiuse o della nascita di cooperative di ‘lavoratrici del sesso', spesso dimentica il percorso storico e sociale che ha portato alla loro chiusura e le persone oggi coinvolte». Lo scrive mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, nell'editoriale del mensile «Migranti-press» dal titolo «Case chiuse o protezione sociale?».

Un appello ai cristiani d’Europa perché diventino «sempre più aperti nei confronti dei Rom, che sono spesso esclusi e vivono in povertà ai margini della società». A lanciarlo sono le Chiese europee attraverso i due loro organismi di rappresentanza - la Kek (per le chiese protestanti, ortodosse, anglicana) e il Ccee (per le Conferenze episcopali cattoliche) - in un messaggio comune scritto in occasione della Giornata internazionale dei rom che si celebra domani, l’8 aprile. 

Prima, a Prato, l’incontro con il mondo del lavoro e con una realtà economica e sociale che ha sofferto in modo particolarmente dura per la crisi e che oggi è fortemente connotata dalla presenza straniera, e in particolare da quella cinese.  Poi la visita a Firenze e l’incontro con l’anima culturale e caritativa della città.

«Le migrazioni sono oggi, per l'Europa, la grande sfida umana»; per questo motivo «è opportuno incoraggiare l'adozione di politiche sovranazionali concertate, che tengano in debita considerazione il riferimento al principio della centralità della persona e la dignità di ogni vita umana». Ad affermarlo questo pomeriggio a Strasburgo è il cardinale arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, intervenuto in rappresentanza della Santa Sede al dibattito sulle migrazioni promosso dal Consiglio d'Europa nell'ambito della 28ma sessione del Congresso dei poteri locali e regionali (24-26 marzo).