Immigrati

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Chiesa senza frontiere: madre di tutti è il tema scelto dal Papa per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che - a livello ecclesiale - sarà celebrata domenica 18 gennaio 2015. Pubblichiamo di seguito il testo del Messaggio che il Santo Padre Francesco ha preparato in vista di tale Giornata. Ecco il testo integrale.

I più numerosi sono i senegalesi, ben 1329. Ma in città abitano anche 733 albanesi, 592 rumeni, 424 marocchini, 186 nigeriani, 124 cinesi e 107 ucraini. Sono 4.400 i cittadini non italiani residenti nella città di Pontedera: di questi 936 sono minorenni. Nella città di Pontedera convivono cittadini provenienti da 91 diversi Paesi. «Un fenomeno di cui tener conto – osserva il primo cittadino Simone Millozzi – per cercare di governare al meglio la città».

La rassicurazione di Giovanni Baglio, medico epidemiologo dell'Inmp (Istituto nazionale salute, migrazione e povertà). I poliziotti di cui parla Grillo non sono ammalati, ma semplicemente positivi al test. Il rischio legato alla popolazione straniera si è dimezzato. E poi chi è malato di Tbc non può reggere la fatica del viaggio verso l'Italia. Piuttosto si ammalano perché poveri.

«Non possiamo tollerare che l‘Europa si sia data regole e procedure che di fatto permettono la latitanza di una strategia e di un progetto europeo per affrontare» il dramma dei migranti e dei rifugiati. «Una strategia e un progetto europeo che, però, non può non farsi prossimo all'uomo così come egli è». Lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, che questa mattina è intervenuto al Meeting di Rimini parlando su «Evangelii Gaudium: le sfide. Dall'America Latina all'Italia».

Frontiere (nazionali) e identità (europea), responsabilità (verso i cittadini Ue e verso chi cerca, da profugo, una vita dignitosa) e solidarietà (risposte comuni a problemi comuni), visione politica e progetti fattibili: è questa la via maestra per affrontare l'intera e vasta gamma delle sfide che l'Europa ha di fronte, migrazioni comprese.

Tutti hanno ragione e probabilmente nessuno ha torto. Ma intanto nel Mediterraneo si continua a morire, mentre proseguono gli sbarchi sulle coste italiane. La diatriba che ha visto ancora una volta protagonisti nei giorni scorsi il Governo italiano e la Commissione Ue pone un problema reale: a chi spetta tendere la mano ai migranti provenienti dal nord Africa? Chi si deve far carico dei costi delle operazioni di salvataggio e della successiva accoglienza?

“Mare nostrum” è stata “la più imponente operazione militare umanitaria nel Mediterraneo dell’Italia”, di fronte alla drammatica situazione di migliaia di persone in fuga, soprattutto dalla Siria e dall’Eritrea. Lo afferma oggi il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego, dopo le recenti dichiarazioni del ministro dell’Interno.