Immigrati

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Un convegno per fare il punto sul Progetto «Solidarietà multilingue», organizzato da AICS Solidarietà Firenze e aperto ad associazioni di volontariato italiane, comunità di cittadini stranieri che operano e vivono sul territorio in varie aree di intervento sociale e sanitario. Si terrà a Firenze, il 25 ottobre (dalle 9,30 alle 18,30) presso la sede del Comitato provinciale AICS (via Luigi La Vista, 1).

Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, oltre 415mila toscani lasciarono la loro terra per sfuggire alla miseria e alla disoccupazione. Un esodo di proporzioni bibliche di contadini e operai diretti a cercare fortuna nelle Americhe, ma anche in Gran Bretagna o in Francia, dove era richiesta manodopera per le industrie locali e per le grandi opere (strade, ferrovie, ecc.) necessarie allo sviluppo economico di quei Paesi.

«Troppe vittime hanno trasformato le acque del Mediterraneo in un cimitero silenzioso. Politiche di controllo dei confini eccessivamente restrittive, hanno spinto migliaia di richiedenti asilo a intraprendere un viaggio fatale nel quale i loro sogni e le loro vite sono andati frantumi». È quanto ha ricordato l'arcivescovo Silvano Tomasi, Rappresentante permanente delle Santa Sede presso le Nazioni Unite di Ginevra, parlando nel corso della 65ma sessione del Comitato esecutivo dell'Unhcr, l'agenzia dei rifugiati dell'Onu. Persone alla «ricerca di un rifugio sicuro e di una vita dignitosa», che «consapevolmente rischiano la morte su barche fragili e spesso la crudeltà dei contrabbandieri».

Aumenta il numero di famiglie pratesi che si rivolgono alla Caritas. È il principale dato che emerge, con forza, dal «Rapporto sulle povertà 2014» presentato questa mattina alla Camera di Commercio. Nel 2013 sono aumentati gli italiani (+ 14,2%) che si sono rivolti in uno dei 20 Centri d’ascolto presenti sul territorio, mentre sono diminuiti i cittadini stranieri (- 8,8%).

A un anno del tragico naufragio davanti a Lampedusa, dove persero la vita 368 persone, donne, uomini e bambini, la Comunità di Sant'Egidio promuove oggi pomeriggio, alle ore 16.30, nella parrocchia di San Gerlando, a Lampedusa, insieme a Centro Astalli, Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Federazione Chiese evangeliche in Italia, Comunità Papa Giovanni XXIII, Acli, arcidiocesi di Agrigento, la veglia di preghiera «Morire di Speranza», in memoria di quanti hanno perso la vita nel naufragio del 3 ottobre 2013.

«Non possiamo nascondere la preoccupazione della mancanza di una programmazione e di una provvisorietà nell'accoglienza di chi chiede una protezione internazionale in Italia, soprattutto per i minori». Lo afferma oggi la Fondazione Migrantes alla vigilia del primo anniversario della tragedia di Lampedusa dove lo scorso anno hanno perso la vita 368 migranti: «Persone in cammino, persone in fuga, uomini, donne e bambini che avevano il diritto di essere accompagnati da una situazione di persecuzione e violenza a un luogo di pace, mentre hanno trovato la morte nel ‘nostro mare'».