Immigrati

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In un contesto di peggioramento della produzione industriale (a maggio -1,2% e su base annua -1,8%, con una perdita di 2,3 milioni di posti di lavoro dei giovani 18-34 anni dal 2004), Idos e Unioncamere hanno presentato oggi a Roma il “Rapporto Immigrazione e Imprenditoria” rendendo noto un dato positivo: le imprese operanti in Italia guidate da immigrati sono aumentate dal 2011 al 2013 del 9,5% e del 4,1% nell’ultimo anno.

Dal cimitero delle barche di Lampedusa oltre un'ora di diretta nel ricordo della vista di Papa Francesco nei luoghi simbolo del dolore dei migranti. Massimiliano Niccoli ha incontrato Tadese Fasaha, giovane eritreo, sopravvissuto al tragico naufragio del 3 ottobre scorso, rimasto in mare per cinque giorni e salvato da un Vito Fiorino, lampedusano che riuscì a salvare in quell'occasione la vita a 47 persone. Inoltre è stata raccontata la storia di Ahmed Awas, giovane somalo, perseguitato politico e sopravvissuto ad un tragico viaggio attraverso il deserto e il mediterraneo, e in collegamento da un paese europeo la storia di Mohamed, attualmente "clandestino" in Europa. Sono intervenuti Mons. Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento e Presidente di Migrantes, Don Mimmo Zambito, parroco di Lampedusa, Don Stefano Nastasi, ex parroco ed autore della famosa lettera al Papa, e Giusy Nicolini, sindaco dell'isola di Lampedusa. Luigi Ferraiolo ha raccolto inoltre la testimonianza di Claudio Baglioni, che ha raccontato il suo particolare rapporto con l'isola, con Papa Francesco e con Dio.

Quanti sono i soggetti coinvolti nell'erogazione di corsi di lingua e cultura italiana (L2) per cittadini stranieri, quali sono i corsi stessi e gli allievi, quali sono le strategie portate avanti nei territori, le criticità emerse e gli elementi positivi. Il I rapporto sulla formazione linguistica per migranti adulti in Toscana, è stato presentato stamattina nell'Auditorium di Sant'Apollonia, a Firenze.

«Io non credo che in sei mesi si riuscirà a trovare una soluzione», ma «spero che l'Italia riesca ad ottenere qualcosa di più e a far muovere un po' di più questo marchingegno». Non usa mezzi termini monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione episcopale per le migrazioni, intervistato da Radio vaticana all'indomani dell'ennesima strage nel Canale di Sicilia in cui sono morte 30 persone e alla vigilia dell'inizio del semestre di presidenza italiana.

Spesso gli zingari si trovano ai margini della società, e a volte sono visti con ostilità e sospetto; ma certo anche il popolo zingaro è chiamato a contribuire al bene comune, e questo è possibile con adeguati itinerari di corresponsabilità, nell'osservanza dei doveri e nella promozione dei diritti di ciascuno. Lo ha notato Papa Francesco parlando all'Incontro mondiale dei promotori episcopali e dei direttori nazionali della pastorale degli zingari. Occorre contrastare la trappola dell'emarginazione che porta all'accattonaggio. Di fronte alle difficoltà e ai disagi dei fratelli, tutti devono sentirsi interpellati a porre al centro delle loro attenzioni la dignità di ogni persona umana.

La pace è l'obiettivo cui aspirano le persone e le società. Lo ha ribadito Papa Francesco nel discorso ad un gruppo di ambasciatori non residenti ricevuti giovedì. Sono gli ambasciatori di Svizzera, Liberia, Etiopia, Sudan, Giamaica, Sud Africa e India. Occorre impegnarsi contro il commercio delle armi e le migrazioni forzate, due temi legati perché le migrazioni sono provocate dalle guerre e dalle violenze armate. Serve un nuovo impegno soprattutto di fronte alle migrazioni e a vicende che ci fanno piangere e vergognare. La Santa Sede ribadisce che non si possono proclamare i diritti umani senza farsi carico di uomini e donne che, costretti a lasciare la loro terra, muoiono nel tentativo o non sono accolti dalla solidarietà internazionale.