Immigrati

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«Come rappresentanti delle Chiese cristiane, affermiamo la nostra convinzione che ogni essere umano è creato a immagine di Dio e deve essere rispettato allo stesso modo, indipendentemente dalla propria identità etnica». Si apre con questa affermazione la dichiarazione finale sottoscritta da tutte le Chiese cristiane d'Europa dedicata alla situazione dei Rom nel nostro continente.

«Non smobilitare, ma continuare e rafforzare a livello europeo l'operazione Mare nostrum, che ha permesso di presidiare il Mediterraneo, salvando centinaia di famiglie e persone e, al tempo stesso, di controllare e catturare scafisti e trafficanti di essere umani». Lo chiede oggi la Fondazione Migrantes intervenendo nel dibattito sul ruolo dell'operazione Mare Nostrum.

La Toscana si conferma una delle cinque regioni italiane con la più alta popolazione straniera iscritta nelle anagrafi comunali. Sono 350.761 gli stranieri residenti nella nostra regione – si tratta del 9,5% del totale dei cittadini residenti – e concentrati in particolar modo tra le province di Firenze (109.721 presenze), Prato (36.596), Arezzo (35.772) e Pisa (34.985) che, insieme, accolgono il 61,9% di tutti gli immigrati residenti in Toscana.

Sono 351mila gli immigrati in Italia nel 2012, in diminuzione rispetto al 2011, quando erano stati 386mila (-9,1%). Il calo delle iscrizioni dall'estero è dovuto soprattutto agli ingressi dei cittadini stranieri, che scendono da 354mila a 321mila; contemporaneamente diminuiscono anche le iscrizioni dall'estero dei cittadini italiani (da 31mila a 29mila unità).

L'abolizione del reato di clandestinità da parte del Senato, che ieri ha approvato un ddl del governo, «è un ritorno ad una corretta lettura dell'immigrazione che guarda al diritto delle persone di migrare e al dovere di rispettare le leggi che regolano l'immigrazione. Senza costruire muri né avere una visione esasperata dell'immigrato come un nemico da cui difendersi». Lo afferma oggi al Sir monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes.

n occasione della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, Papa Francesco dopo l'Angelus ha esortato le diverse comunità etniche a non perdere la speranza di un futuro migliore. Vi auguro di vivere in pace nei paesi che vi accolgono, ha detto, custodendo i valori delle vostre culture di origine.
Rivolgendosi ai fedeli prima della preghiera dell'Angelus il Papa si è soffermato sul Vangelo di oggi che presenta l'incontro tra Gesù ed il Battista. Gesù si presenta così come colui che prende su di sé il male del mondo. L'immagine dell'agnello che ricorre nel Vangelo sottolinea che il male viene portato via da una creatura umile e docile.