Immigrati

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Impegno da parte della Regione a reperire, tra gli immobili di sua proprietà, quelli eventualmente non utilizzati ed immediatamente disponibili e concederli alla Prefettura di Firenze per destinarli all'accoglienza dei profughi. E' questo l'obiettivo primario del protocollo di intesa firmato oggi dalla vicepresidente della Regione e assessore al welfare Stefania Saccardi ed il Prefetto di Firenze Luigi Varratta, alla presenza dell'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni.

Passare «da un atteggiamento di difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione - che, alla fine, corrisponde proprio alla cultura dello scarto - ad un atteggiamento che abbia alla base la cultura dell'incontro, l'unica capace di costruire un mondo più giusto e fraterno, un mondo migliore». E' l'atteggiamento con cui il Papa esorta ad affrontare «il grande flusso di migranti presente in tutti i Continenti e in quasi tutti i Paesi», che viene visto ancora «come emergenza, o come un fatto circostanziato e sporadico», mentre è ormai diventato «un elemento caratteristico e una sfida delle nostre società».

In un contesto di peggioramento della produzione industriale (a maggio -1,2% e su base annua -1,8%, con una perdita di 2,3 milioni di posti di lavoro dei giovani 18-34 anni dal 2004), Idos e Unioncamere hanno presentato oggi a Roma il “Rapporto Immigrazione e Imprenditoria” rendendo noto un dato positivo: le imprese operanti in Italia guidate da immigrati sono aumentate dal 2011 al 2013 del 9,5% e del 4,1% nell’ultimo anno.

Dal cimitero delle barche di Lampedusa oltre un'ora di diretta nel ricordo della vista di Papa Francesco nei luoghi simbolo del dolore dei migranti. Massimiliano Niccoli ha incontrato Tadese Fasaha, giovane eritreo, sopravvissuto al tragico naufragio del 3 ottobre scorso, rimasto in mare per cinque giorni e salvato da un Vito Fiorino, lampedusano che riuscì a salvare in quell'occasione la vita a 47 persone. Inoltre è stata raccontata la storia di Ahmed Awas, giovane somalo, perseguitato politico e sopravvissuto ad un tragico viaggio attraverso il deserto e il mediterraneo, e in collegamento da un paese europeo la storia di Mohamed, attualmente "clandestino" in Europa. Sono intervenuti Mons. Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento e Presidente di Migrantes, Don Mimmo Zambito, parroco di Lampedusa, Don Stefano Nastasi, ex parroco ed autore della famosa lettera al Papa, e Giusy Nicolini, sindaco dell'isola di Lampedusa. Luigi Ferraiolo ha raccolto inoltre la testimonianza di Claudio Baglioni, che ha raccontato il suo particolare rapporto con l'isola, con Papa Francesco e con Dio.

Quanti sono i soggetti coinvolti nell'erogazione di corsi di lingua e cultura italiana (L2) per cittadini stranieri, quali sono i corsi stessi e gli allievi, quali sono le strategie portate avanti nei territori, le criticità emerse e gli elementi positivi. Il I rapporto sulla formazione linguistica per migranti adulti in Toscana, è stato presentato stamattina nell'Auditorium di Sant'Apollonia, a Firenze.

«Io non credo che in sei mesi si riuscirà a trovare una soluzione», ma «spero che l'Italia riesca ad ottenere qualcosa di più e a far muovere un po' di più questo marchingegno». Non usa mezzi termini monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione episcopale per le migrazioni, intervistato da Radio vaticana all'indomani dell'ennesima strage nel Canale di Sicilia in cui sono morte 30 persone e alla vigilia dell'inizio del semestre di presidenza italiana.

Spesso gli zingari si trovano ai margini della società, e a volte sono visti con ostilità e sospetto; ma certo anche il popolo zingaro è chiamato a contribuire al bene comune, e questo è possibile con adeguati itinerari di corresponsabilità, nell'osservanza dei doveri e nella promozione dei diritti di ciascuno. Lo ha notato Papa Francesco parlando all'Incontro mondiale dei promotori episcopali e dei direttori nazionali della pastorale degli zingari. Occorre contrastare la trappola dell'emarginazione che porta all'accattonaggio. Di fronte alle difficoltà e ai disagi dei fratelli, tutti devono sentirsi interpellati a porre al centro delle loro attenzioni la dignità di ogni persona umana.