Immigrati

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«Preghiera per le vittime dell'ennesima tragedia del mare, rilancio dell'impegno delle Caritas sul territorio per l'accoglienza e l'accompagnamento dei profughi, ma anche consapevolezza che la questione immigrazione necessita di un approccio legislativo globale, anche a livello europeo». Così mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana, ha ricordato la strage di migranti avvenuta nei giorni scorsi a Scicli (Ragusa).

Reso noto il messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che verrà celebrata il 14 gennaio 2014. Francesco chiede «il passaggio da un atteggiamento di difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione - che, alla fine, corrisponde proprio alla cultura dello scarto - a un atteggiamento che abbia alla base la cultura dell'incontro»

«È impressionante il numero di persone che migra da un continente all'altro, così come di coloro che si spostano all'interno dei propri Paesi e delle proprie aree geografiche. I flussi migratori contemporanei costituiscono il più vasto movimento di persone, se non di popoli, di tutti i tempi»: lo scrive Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale dei migranti e dei rifugiati 2014 sul tema «Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore», presentato questa mattina nella Sala stampa della Santa Sede.

A Castellina Scalo, in provincia di Siena, un parroco, che è anche direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei Migranti della diocesi di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, ha fatto della parrocchia un luogo di accoglienza, non solo per i pellegrini che transitano sulla via Francigena... Lo abbiamo intervistato.

Visitando martedì pomeriggio il Centro Astalli di Roma, Francesco ha rivolto un appello molto concreto, direttamente a religiosi e religiose: "I conventi vuoti non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare i soldi". E poi ha chiesto a Roma di farsi città dell'accoglienza. A mensa con 400 rifugiati, l'ascolto delle testimonianze e la visita alla Chiesa del Gesù dove riposa padre Pedro Arrupe.

«Il papa è stato invitato è ha risposto personalmente che sarebbe venuto. Ora tutto questo si realizza». Così padre Giovanni la Manna, presidente del Centro Astalli, in un'intervista a Radio Vaticana, commenta la visita che il prossimo 10 settembre, intorno alle 15.30, il Papa farà alla struttura italiana dei gesuiti che, nel cuore di Roma, si dedica all'accoglienza dei rifugiati.