Immigrati

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Una Messa storica quella celebrata da Papa Francesco stamani allo stadio Zayed Sports City di Abu Dhabi: è la prima di un Pontefice nella Penisola arabica. Si conclude con questo evento il viaggio apostolico negli Emirati Arabi segnato dal dialogo interreligioso e dall’incontro con la comunità cristiana locale (testo integrale).

«È in questo nostro tempo abbruttito da forme palesi di negazione dei diritti umani, rifiuto del diverso, odio, razzismo e volgarità, che Dio ci chiama ad ‘alzarci in piedi' per dare oggi ‘voce' e concretezza al dono della nostra vita, affinché la luce della Speranza e della Profezia continuino a risplendere nella storia dell'Umanità». È quanto si legge in una nota dell'Unione superiore maggiori d'Italia (Usmi), in occasione della XXIII Giornata mondiale della vita consacrata che si celebra il 2 febbraio.

I rifugiati e i migranti che hanno tentato di raggiungere l'Europa attraverso il Mar Mediterraneo nel 2018 hanno perso la vita «a un ritmo allarmante, mentre i tagli alle operazioni di ricerca e soccorso hanno consolidato la posizione di questa rotta marittima come la più letale al mondo». Secondo l'ultimo rapporto Viaggi disperati, reso noto oggi dall'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, in media sei persone hanno perso la vita nel Mediterraneo ogni giorno. 

«È ormai di urgenza improrogabile che i minori e tutte le persone presenti a bordo possano toccare terra nel più vicino porto sicuro e non restare ostaggio di dispute politiche alle quali, siamo certi converrà, il rispetto degli esseri umani e dei loro basilari diritti va sempre anteposto». Questo il messaggio contenuto nella lettera inviata oggi al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, da oltre 50 organizzazioni e associazioni a diverso titolo impegnate per i diritti dei minori.

Filomena Albano, garante per l'infanzia e l'adolescenza (Agia), ha scritto al premier Conte e al ministro Salvini chiedendo il rispetto «della legge interna e delle norme internazionali alla luce del principio del superiore interesse del minore». Della nota è stato informato anche il capo dello Stato e i presidenti di Camera e Senato.

«Il dramma dell'aborto, per capirlo bene, bisogna stare in un confessionale». Lo ha detto il Papa, che ha dialogato per cinquanta minuti con i giornalisti, in volo da Panama a Roma, nella prima conferenza stampa guidata dal direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti. Il Papa ha parlato anche della situazione del Venezuela, della lotta agli abusi sui minori, dell'accoglienza dei migranti e del celibato dei preti