Immigrati

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«Il cammino di Gesù verso il Calvario è un cammino di sofferenza e solitudine che continua ai nostri giorni». Nel Campo Santa Maria la Antigua, sul lungomare della città-istmo che si affaccia sul Pacifico, Francesco abbraccia per la seconda volta a Panama i suoi giovani, insieme alla Croce della Gmg, e sceglie di farlo con una preghiera in cui trovano posto tutti i volti concreti della sofferenza e dei mali che sfigurano e disumanizzano la nostra società, ad ogni latitudine. (testo integrale del discorso del Papa)

Dal centro d'accoglienza Cara di Castelnuovo di Porto arriveranno 45 migranti anche in Toscana. La Regione, però, non è stata coinvolta. «Dal ministero nessuno ci ha contattati- afferma l'assessore regionale all'Immigrazione, Vittorio Bugli-. Immagino siano persone che hanno i requisiti per rimanere nel sistema dell'accoglienza e che quindi il ministero stia gestendo tutta la vicenda attraverso le prefetture. Rimane da chiedersi allora come mai si sia pensato di sradicarli dai percorsi di accoglienza e inserimento che stavano facendo».

(da Panama) «Se non si riscopre il concetto di umanità e la logica del Samaritano, per cui l'altro che sta ai margini della strada per un motivo o per un altro è un altro me stesso e ha le stesse necessità umane che ho io, non si risolveranno mai i problemi: né con leggi più strette né con leggi più larghe. L'umanità: l'altro è un altro me stesso». Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, commenta al Sir quanto sta succedendo sulla vicenda dei migranti anche dopo la chiusura del Cara di Castelnuovo di Porto.

In occasione della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, cattolici e protestanti italiani rivolgono un appello al governo italiano «perché allarghi la quota dei beneficiari accolti nel nostro Paese e si faccia promotore di un ‘corridoio umanitario europeo', gestito dalla Ue e da una rete di Paesi volenterosi, prevedendo un adeguato sistema di sponsorship».

«Come sono cattivi, spietati e disumani i commenti delle solite bocche di fuoco che questa mattina sono tornate a vomitare sui quotidiani parole offensive nei confronti dei morti annegati». Lo scrive il presidente di Pax Christi, mons. Giovanni Ricchiuti, in una lettera, dal titolo «Com'è profondo il mare», relativa al recente naufragio davanti alle coste libiche in cui hanno perso la vita 117 migranti.