Immigrati

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Il documento finale mostra che a Buenos Aires non c'è stata convergenza almeno su tre punti. Sul tema delle migrazioni il «dialogo è rimandato alla prossima presidenza». Sulle questioni ambientali gli Usa «ribadiscono la decisione di recedere dall'accordo di Parigi». Su commercio e investimenti internazionali, si dichiara «non all'altezza il sistema commerciale multilaterale».

«Il vero rischio che ora il Paese corre è quello di aumentare, paradossalmente, la propensione all'illegalità, rendendo più fragile la coesione sociale anche per le famiglie italiane, mentre per le imprese sarà più difficile reperire legalmente manodopera giovane e motivata». Lo scrive don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, in un editoriale pubblicato da «Famiglia Cristiana» sul numero in edicola oggi, nel quale analizza l'impatto sociale del Decreto sicurezza.

Il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) in una nota si dice «profondamente preoccupato per la conversione in legge del Decreto immigrazione e sicurezza, una normativa che, da una parte, comprimerà i diritti dei richiedenti asilo e rifugiati e dall'altra, andrà a compromettere fortemente il sistema di accoglienza e integrazione in questi anni faticosamente costruito». 

Mentre l'attenzione di tutto il mondo è rivolta a Tijuana, esiste all'estremo opposto del Messico, nello stato meridionale del Chiapas, un'altra carovana di cui nessuno parla: viene chiamata carovana «de pies cansados» (dei piedi stanchi) o dei «pies descalzos» (piedi scalzi), composta dagli indigeni, prevalentemente di etnia «tzotzil tzeltal», forzati ad abbandonare le loro case e i loro villaggi (in lingua spagnola si usa l'espressione «desplazados») per le violenze e le minacce di bande paramilitari e criminali.

Alcuni musei di Firenze e Fiesole, con il sostegno della regione e della Fondazione Cr Firenze, hanno dato il via ad un percorso per favorire il dialogo fra musei e immigrati e costruire nel tempo un rapporto di confidenza, di frequentazione e di partecipazione. Un corso ha preparato 32 immigrati per essere mediatori museali. Prime visite il 2 dicembre.