Immigrati

Ultimi contenuti per il percorso 'Immigrati'

37.000 persone ogni giorno sono costrette a fuggire dalle proprie case. L'80% delle persone in fuga vive  in Paesi confinanti, quindi a medio o basso reddito. E' la Turchia ad accogliere il numero più elevato di rifugiati (3,7 milioni), seguita da Pakistan e Uganda.  Il 60% di tutti i rifugiati provengono da soli 5 Paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia.

Alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Filomena Albano, mercoledì 19 giugno, nella Sala della Regina di Montecitorio, ha presentato i sette «cantieri aperti» sui quali richiamare l'attenzione come ambiti prioritari di intervento per le istituzioni e il mondo degli adulti in generale a tutela dei minori che vivono nel nostro Paese.

Ricevendo i delegati della Roaco, Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali, Papa Francesco esorta ad ascoltare il grido di chi è stato derubato della speranza e ad aumentare l’impegno nei confronti dei giovani desiderosi di un futuro di pace: «gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli».

«È stato un momento di dialogo profondo», racconta al Sir l'arcivescovo di Lussemburgo, mons. Jean-Claude Hollerich, presidente della Comece, l'incontro con Papa Francesco: «Si sentivano le preoccupazioni profonde del Santo Padre per l'Europa, per la pace, per i migranti, per il pericolo dei populismi. Tutto questo ha un posto grande nel suo cuore»  .

Sono 5.800 i migranti e rifugiati intrappolati nei centri di detenzione in Libia lungo la linea del fronte. Medici senza frontiere, in una conferenza stampa oggi a Roma con la presenza dei capimissione Sam Turner e Julien Raickman, che operano a Tripoli, Misurata e Khoms, ha lanciato un appello «all'evacuazione umanitaria immediata per donne, uomini e bambini rinchiusi nei centri di detenzione lungo la linea del fronte» dopo aver incontrato alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane.

L'esposto contro l'Ue alla Corte penale internazionale per i morti in mare e i respingimenti verso la Libia è «un fatto gigantesco»: se l'inchiesta venisse aperta costituirebbe «un precedente unico». È il commento al Sir di Dario Belluccio, avvocato, membro del consiglio direttivo dell'Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione).