Profughi

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Arrivati ieri a Roma di 33 rifugiati giunti in Italia grazie a un corridoio umanitario voluto espressamente da Papa Francesco e realizzato attraverso l'intermediazione della Comunità di Sant'Egidio. Nei prossimi giorni ne arriveranno altri 10 per un totale di 43 persone. Il cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità: «L'Avvento è un tempo che dice, svegliatevi. Questo primo corridoio che si svolge in Europa, vuol dire a tutti noi: svegliatevi!»

Sono arrivate questa mattina all'aeroporto di Fiumicino 66 persone provenienti dai campi profughi dell'Etiopia attraverso i corridoi umanitari, finanziati dalla Cei e realizzati dalla Caritas italiana che le accoglierà in nove diocesi. Mons. Soddu (Caritas Italiana), «li abbiamo salvati dal mare di una umanità in deriva».

Sono arrivati ieri mattina all'aeroporto di Fiumicino 113 profughi siriani dal Libano. Sono entrati grazie al progetto totalmente autofinanziato dalla raccolta fondi di Sant'Egidio e dall'8 per mille delle Chiese valdese e metodiste, con la partecipazione dell'Unione buddista europea. Tra i nuovi arrivi c'erano decine di bambini, famiglie intere, ragazzi con disabilità

Le organizzazioni che fanno parte della Campagna #IoAccolgo hanno lanciato un appello per un’azione di «mailbombing» che abbia come destinatario il presidente del Consiglio. L’invito è quello a inviare migliaia di mail da tutta Italia al premier per chiedere che il Memorandum d’intesa tra Italia e Libia venga annullato. 

«Da Roma chiediamo a tutta l'Europa di aprire corridoi umanitari europei perché un popolo di bambini come siete voi oggi, abbia un futuro di pace. Benvenuti». Con queste parole Marco Impagliazzo ha accolto questa mattina all'aeroporto di Fiumicino, a Roma, un gruppo di profughi siriani provenienti dal Libano, giunti in Italia grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant'Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche e Tavola Valdese, in accordo con i ministeri dell'Interno e degli Esteri.

«Tra gennaio e giugno del 2019, lungo la rotta del Mediterraneo centrale ha perso la vita una persona ogni 6 arrivate in salvo in Italia, rispetto ad una ogni 18 nello stesso periodo dello scorso anno». Lo afferma l'Unhcr Italia, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, nel diffondere i dati aggiornati su morti e dispersi nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere le coste europee dall'Africa e dal Medio Oriente.

«Un'indagine approfondita e indipendente che determini le dinamiche di quanto accaduto e ne individui i responsabili affinché ne rispondano», insieme ad una ferma condanna di «questo e ogni altro attacco alle vite dei civili» con la richiesta «che sia posta immediatamente fine alla detenzione di migranti e rifugiati» viene espressa oggi dall'Unchr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, e dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dopo aver appreso «il bilancio scioccante» delle vittime dell'attacco avvenuto ieri notte contro il Centro di detenzione di Tajoura, a est di Tripoli.

«Una tragedia annunciata, visto l'intensificarsi del conflitto armato e le condizioni in cui versano le persone nei centri di detenzione prossimi alle aree di guerra». Lo afferma oggi Caritas italiana, esprimendo «cordoglio e preghiera» per la strage di civili avvenuta la scorsa notte a Tajoura, nei pressi di Tripoli, a seguito del bombardamento di un centro di detenzione per migranti.