Profughi

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Sono 5.800 i migranti e rifugiati intrappolati nei centri di detenzione in Libia lungo la linea del fronte. Medici senza frontiere, in una conferenza stampa oggi a Roma con la presenza dei capimissione Sam Turner e Julien Raickman, che operano a Tripoli, Misurata e Khoms, ha lanciato un appello «all'evacuazione umanitaria immediata per donne, uomini e bambini rinchiusi nei centri di detenzione lungo la linea del fronte» dopo aver incontrato alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane.

L'esposto contro l'Ue alla Corte penale internazionale per i morti in mare e i respingimenti verso la Libia è «un fatto gigantesco»: se l'inchiesta venisse aperta costituirebbe «un precedente unico». È il commento al Sir di Dario Belluccio, avvocato, membro del consiglio direttivo dell'Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione). 

A causa dell'aggravarsi delle condizioni politiche, economiche, umanitarie riguardo al rispetto dei diritti umani in Venezuela 3,7 milioni di persone sono state costrette a fuggire: è il dato fornito oggi dall'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ricordando che «la maggioranza necessita di protezione internazionale».

Esultano ancora i ragazzi del Centro «Mondo Migliore» di Rocca di Papa. Grida, confusione, e tanta emozione. I loro occhi sono tornati a sorridere ancora. «È stata una cosa bellissima», dice al Sir Angelo Chiorazzo, fondatore della Cooperativa Auxilium, impegnato ora con una certa difficoltà a riportare i ragazzi «a casa».

Missione vaticana nell'isola di Lesbo a tre anni dalla visita di Papa Francesco. Della delegazione - guidata dal cardinale Konrad Krajewski - fa parte anche mons. Jean-Claude Hollerich, presidente Comece. «Non parliamo mai più di Europa cristiana se non siamo pronti ad accogliere i poveri e i migranti»

Nel primo discorso in Macedonia del Nord, Papa Francesco ripercorre la cultura millenaria del  Paese che, oltre ad essere un esempio di «convivenza serena», ha offerto accoglienza e un «valido riparo» a profughi e migranti. Francesco ha ricordato l'esempio di «una grande donna» nata a Skopje: Santa Madre Teresa di Calcutta