Profughi

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“Degli oltre 90mila cittadini ucraini giunti in Italia, il 40% è rappresentato da minori. Una situazione che comporta un carico aggiuntivo e straordinario sui servizi sociali comunali, attraverso l’erogazione di una serie di servizi come quelli per l’infanzia e l’inserimento scolastico, mettendo a rischio la tempestività dei servizi stessi”. Lo ha sottolineato Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato dell’Anci all’immigrazione, durante l’audizione presso la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza sulle iniziative da adottare a favore dei bambini e degli adolescenti che si trovano in Ucraina e dei profughi minori di età provenienti da questa zona di conflitto.

Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha incontrato oggi pomeriggio i 41 ospiti ucraini (20 minori, 2 uomini, 19 donne) al centro polifunzionale di coesione sociale e interculturale Spazio Reale di Campi Bisenzio (Firenze)

Un secondo tir carico di aiuti è partito da Prato alla volta di Lublino, in Polonia, a sostegno della popolazione ucraina in fuga dalla guerra. Si tratta dei prodotti raccolti grazie alla generosità di tanti pratesi che hanno risposto all’appello di donare alimenti, prodotti per l’igiene personale, coperte e sacchi a pelo, lanciato dalla Diocesi di Prato attraverso la Caritas.

Sono in gran parte donne e bambini, in qualche caso minori non accompagnati, i profughi ucraini che, dopo aver trovato scampo in paesi come Polonia, Romania e Moldavia, hanno deciso di continuare il viaggio verso l’Italia. In Toscana se ne registrano 8.000, al ritmo di 220 al giorno, di cui 3.105 minori. Centinaia gli arrivi già in province come Arezzo e Grosseto.