Profughi

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Mentre nel nostro Paese e in Europa infuria il dibattito sui migranti, la Chiesa italiana continua il suo impegno sul fronte dell'accoglienza, dell'integrazione e dell'accompagnamento di quanti sono costretti a fuggire dalla propria terra come pure di quelli che si trovano nei Paesi di origine e di transito.

«Dobbiamo essere lievito, luce e sale perché ogni comunità cresca nell'amore e passi dalla sindrome della paura e della chiusura alla gioia dell'incontro e dell'accoglienza». Con queste parole il presidente Caritas italiana, card. Francesco Montenegro, ha sottolineato nelle riunioni di presidenza e consiglio nazionale - svoltesi a Roma il 18 e 19 giugno - che la questione fondamentale è accogliere la richiesta di aiuto della gente, spesso latente e silenziosa, rafforzando la prossimità della comunità ai poveri vicini e lontani.

(da Valencia) - Una comunità cattolica tradizionalmente aperta e solidale, pronta a dare una accoglienza «senza limiti» ai migranti della nave Aquarius sbarcati a Valencia. Prima si era parlato di 200 persone, invece oggi il concetto di non porre limiti alla solidarietà viene ripetuto più volte da mons. Arturo Ros, vescovo ausiliare e coordinatore dell'azione sociale e caritativa dell'arcidiocesi di Valencia. 

Sono finora 2.180 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio giugno, che fanno salire il totale del 2018 a 15.610, il 77,14% in meno rispetto alle 68.272 che erano arrivate in Italia via mare nello stesso periodo del 2017 e il -72,27% rispetto alle 56.291 arrivate in Italia tra il 1° gennaio e il 18 giugno 2016. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.

Diffuso oggi il Rapporto Easo, l'agenzia europea che si occupa di protezione internazionale. Quasi un milione di decisioni sulle domande di asilo, la metà positive. In Germania record di richieste: 222mila in un anno. Italia seconda con 128mila. 32mila minori migranti arrivati in un anno in Europa, oltre 1.300 quelli soli.

È finalmente approdata nel porto di Valencia la nave dell'Aquarius con a bordo un carico di storie drammatiche di fuga e morte. C'è chi ha rischiato di morire nel Mediterraneo e chi lo ha fatto per fuggire dall'elettrochoc dei torturatori libici. Chi è scappato per proteggere i figli e chi se ne è andato perché non aveva più nessuno con cui stare, a soli 11 anni.