Profughi

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«Master Cas» (Cas è la sigla di Centro d'accoglienza straordinaria, cioè i centri che si occupano dell'accoglienza dei richiedenti asilo) è il titolo della singolare gara tra richiedenti asilo che richiama scherzosamente fin dal titolo il noto programma tv cult di sfida culinaria. L'appuntamento è per domani, sabato 26 maggio, dalle 18 alle 21 in p.zza Ginori a Sesto Fiorentino.

All'udienza generale di oggi in piazza San Pietro hanno partecipato anche 16 giovani musulmani da Mali, Gambia, Nigeria, Guinea, Senegal, Niger. Studiano l'italiano a Firenze in una scuola di lingua ed intercultura per migranti e hanno voluto incontrare di nuovo Papa Francesco. Due anni fa li aveva fatti salire a sorpresa sul palco

«Mentre gli Stati europei hanno aumentato le misure per controllare l’accesso ai loro territori, chi cercava protezione internazionale in Europa ha compiuto viaggi ancora più pericolosi, attraverso contrabbandieri o percorsi alternativi, per raggiungere le destinazioni agognate». È quanto si legge sulle pagine del rapporto «Viaggi disperati», appena pubblicato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr). 

Più difficoltà nell'accesso a qualche forma di protezione internazionale e standard di accoglienza ancora poco uniformi. 2 migranti su 100 che ancora muoiono in mare. 1 persona su 4 vittima di tortura a causa della prolungata permanenza nei centri libici. Troppe persone in strada o in edifici occupati che vivono in condizioni precarie o a rischio sgomberi. È la fotografia sintetica che emerge dal Rapporto annuale 2018 del Centro Astalli

Sono arrivati da Beirut all’aeroporto di Fiumicino altri 43 profughi siriani grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e Tavola valdese. Domani ne arriveranno altri 47. Si tratta di nuclei familiari provenienti da Aleppo, Homs, Raqqa e Edlib; oltre un terzo sono bambini. Saranno accolti come sempre in diverse città d'Italia: Torino, Genova, Iglesias, Sabaudia.

«I migranti sono stati sottoposti a detenzione arbitraria e torture, tra cui stupri e altre forme di violenza sessuale». Lo scrive il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, basandosi sulle inchieste di Unsimil, la missione Onu a Tripoli, in Libia, in un rapporto visionato da Avvenire, trasmesso al Consiglio di sicurezza nel quale vengono riportati anche i soprusi della Guardia costiera libica e le crudeltà dei funzionari incaricati del contrasto all’immigrazione illegale. 

Sono 10 i progetti già avviati nell’ambito della Campagna «Liberi di partire, liberi di restare» per un totale di 5,6 milioni di euro. Un primo bilancio dell’iniziativa lanciata un anno fa dalla Cei in risposta al dramma delle migrazioni è stato tracciato nel corso del primo incontro tra i responsabili del Servizio nazionale per gli interventi caritativi del Terzo Mondo, di Caritas Italiana, di Missio, Migrantes e dell’Apostolato del Mare e i referenti dei progetti finanziati.