Profughi

Ultimi contenuti per il percorso 'Profughi'

Dal «muslim ban» voluto da Trump alla «pulizia etnica» contro la popolazione Rohingya in Myanmar passando per il giro di vite in Francia e Polonia nel diritto a manifestare e le fake news alimentate dai politici per manipolare l’opinione pubblica. Questo il quadro offerto da Amnesty International nel Rapporto 2017-2018 sulla situazione dei diritti umani nel mondo.

(Bruxelles) «A gennaio sono stati individuati 8.300 immigrati irregolari sulle quattro principali rotte migratorie verso l’Ue, in calo del 7% rispetto a un anno fa». Una nota di Frontex pubblicata oggi fa il punto sugli arrivi nel mese scorso in relazione a Mediterraneo centrale, occidentale, orientale e Balcani occidentali. 

Alla vigilia del primo anniversario della firma del Memorandum d’intesa sottoscritto tra Italia e Libia il 2 febbraio 2017 per impedire le partenze di migranti e rifugiati verso l’Europa, Amnesty international denuncia: «Migliaia di persone restano intrappolate nei campi di detenzione libici dove la tortura è all’ordine del giorno». 

«Noi accogliamo perché riconosciamo in ogni uomo e in ogni donna il volto di Gesù. Chiunque egli sia, da qualunque parte venga, per qualsiasi ragione arrivi da noi, qualsiasi sia la sua provenienza etnica o religiosa, in questa persona è Gesù che noi incontriamo». Lo ha detto ieri il cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, nell’omelia della Messa presieduta nella chiesa di San Salvatore in Ognissanti, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018, presenti tutte le comunità etniche del territorio.

Si celebrerà domenica 14 dicembre la Giornata mondiale del migrante e rifugiato 2018. A tema il Messaggio di Papa Francesco «Accogliere, proteggere, promuovere ed integrare i migranti e i rifugiati». Per don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, la Giornata è «una occasione di crescita per tutte le comunità cristiane». Su ius soli: «Cammino deve continuare».

«È importante che da parte di tutti, istituzioni civili, realtà educative, assistenziali ed ecclesiali, ci sia l’impegno per assicurare ai rifugiati, ai migranti, a tutti un avvenire di pace». È l’appello rivolto dal Papa, nel primo Angelus del 2018, che coincide con la Giornata mondiale di preghiera per la pace, che quest’anno ha per tema: «Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace».