Profughi

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«Bambini e ragazzi rischiano di trovarsi privi di un tetto e dei diritti previsti dalla Convenzione di New York». A parlare è Filomena Albano, Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, dopo aver appreso la notizia che alcune prefetture italiane hanno smesso di predisporre i servizi di accoglienza. 

«Il vero rischio che ora il Paese corre è quello di aumentare, paradossalmente, la propensione all'illegalità, rendendo più fragile la coesione sociale anche per le famiglie italiane, mentre per le imprese sarà più difficile reperire legalmente manodopera giovane e motivata». Lo scrive don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, in un editoriale pubblicato da «Famiglia Cristiana» sul numero in edicola oggi, nel quale analizza l'impatto sociale del Decreto sicurezza.

Il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) in una nota si dice «profondamente preoccupato per la conversione in legge del Decreto immigrazione e sicurezza, una normativa che, da una parte, comprimerà i diritti dei richiedenti asilo e rifugiati e dall'altra, andrà a compromettere fortemente il sistema di accoglienza e integrazione in questi anni faticosamente costruito». 

L'Associazione nazionale Comuni italiani ha fatto il punto sul sistema Sprar e sulle modifiche introdotte dal dl sicurezza. Decaro, «governo non può attuare azioni, seppur legittimamente, sulle spalle delle comunità. Biffoni «rete dei Comuni la migliore esperienza che l'Italia abbia prodotto». «Comprensibile la preoccupazione» su Decreto sicurezza.

17 persone sono state trovate morte questa settimana al largo delle coste spagnole, portando a più di 2.000 il numero delle vite perse quest'anno nel Mediterraneo. La maggior parte dei decessi è stata registrata durante gli attraversamenti in direzione dell'Italia, rappresentando oltre la metà di tutti i decessi registrati quest'anno, nonostante la Spagna sia divenuta la principale destinazione dei nuovi arrivi, con più di di 48.000 persone, rispetto alle circa 22.000 in Italia e alle 27.000 in Grecia. Sono le cifre rese note oggi dall'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.