Profughi

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(Bruxelles) Servirà a rafforzare la fornitura di servizi pubblici, l'accesso all'istruzione superiore e i servizi di protezione dell'infanzia in Libano, Giordania e Iraq il pacchetto di aiuti da 100 milioni di euro che oggi la Commissione europea ha adottato attraverso il Fondo fiduciario regionale per la risposta alla crisi siriana. 

37.000 persone ogni giorno sono costrette a fuggire dalle proprie case. L'80% delle persone in fuga vive  in Paesi confinanti, quindi a medio o basso reddito. E' la Turchia ad accogliere il numero più elevato di rifugiati (3,7 milioni), seguita da Pakistan e Uganda.  Il 60% di tutti i rifugiati provengono da soli 5 Paesi: Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar e Somalia.

Sono 5.800 i migranti e rifugiati intrappolati nei centri di detenzione in Libia lungo la linea del fronte. Medici senza frontiere, in una conferenza stampa oggi a Roma con la presenza dei capimissione Sam Turner e Julien Raickman, che operano a Tripoli, Misurata e Khoms, ha lanciato un appello «all'evacuazione umanitaria immediata per donne, uomini e bambini rinchiusi nei centri di detenzione lungo la linea del fronte» dopo aver incontrato alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane.

L'esposto contro l'Ue alla Corte penale internazionale per i morti in mare e i respingimenti verso la Libia è «un fatto gigantesco»: se l'inchiesta venisse aperta costituirebbe «un precedente unico». È il commento al Sir di Dario Belluccio, avvocato, membro del consiglio direttivo dell'Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione). 

A causa dell'aggravarsi delle condizioni politiche, economiche, umanitarie riguardo al rispetto dei diritti umani in Venezuela 3,7 milioni di persone sono state costrette a fuggire: è il dato fornito oggi dall'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ricordando che «la maggioranza necessita di protezione internazionale».

Esultano ancora i ragazzi del Centro «Mondo Migliore» di Rocca di Papa. Grida, confusione, e tanta emozione. I loro occhi sono tornati a sorridere ancora. «È stata una cosa bellissima», dice al Sir Angelo Chiorazzo, fondatore della Cooperativa Auxilium, impegnato ora con una certa difficoltà a riportare i ragazzi «a casa».