Imprese

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Le acciaierie di Piombino passano ufficialmente al gruppo indiano di Jindal Steel West. La firma sull'accordo di programma è arrivata ieri al ministero dello Sviluppo Economico. Un'intesa sul polo siderurgico ex Lucchini che per il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha una valenza «ambientale e industriale».

Tre fusti contenenti rifiuti pericolosi sono stati sequestrati in una ditta con proprietari cinesi operante in Prato nell'area industriale del Macrolotto. Nell'operazione, scattata dopo segnalazioni di cittadini che lamentavano cattivi odori, i Carabinieri Forestali hanno riscontrato varie irregolarità nella gestione dei rifiuti pericolosi e dei rifiuti speciali presenti in azienda.

«Non è che se ne fallisce uno è fallito tutto. Non siamo affondati e non abbiamo perso scommesse: la tramvia non si ferma, la linea 2 verrà completata. Ce la faremo». Lo assicura Fabrizio Bartaloni, presidente del consorzio Tram spa, la concessionaria dell'opera, a margine della conferenza stampa convocata a Palazzo Vecchio per illustrare i dettagli dell'inaugurazione della linea 3, fissata per lunedì prossimo.

Oggi la protesta delle cinque ditte subappaltatrici che hanno deciso di interrompere i lavori sulla Linea 2 della tramvia fiorentina per non essere stati pagati negli ultimi mesi. Il Sindaco Dario Nardella richiama tutti alla buona volontà e sbotta: «Su questa opera, insieme agli operai e alle aziende, stiamo facendo un miracolo contro tutto e contro tutti». La Linea 3 parte lunedì 16.

«In trent'anni di attività sindacale non ho mai visto un atteggiamento così arrogante da parte di un'azienda. Il tutto davanti ai lavoratori, i sindacati, gli enti locali e lo Stato, rappresentato a quel tavolo dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio». Così il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, al termine dell'incontro oggi pomeriggio al Mise sulla vicenda Bekaert.

«Sulla delicatissima vicenda Bekaert c’è la massima attenzione a livello regionale, nazionale ed europeo». Così, in una nota congiunta, il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in merito alla multinazionale belga che ha deciso di chiudere improvvisamente lo stabilimento di Figline e Incisa Valdarno (Firenze) per delocalizzare in Romania. 

Stamani era in programma al Ministero dello sviluppo economico un tavolo sulla crisi della Bekaert. la multinazionale che ha improvvisamente deciso di chiudere lo stabilimento di Figline Valdarno, licenziando i 318 dipendenti. Presenti i rappresentanti sindacali e le istituzioni toscane, al tavolo mancava l'azienda che aveva annunciato al Mise una totale chiusura alle trattative. Duro il commento di sindacati e di Rossi.