Infrastrutture

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Firenze si è alzata con una novità lungamente attesa: la linea 3 della tramvia, finalmente in servizio. La tratta è un prolungamento della linea che parte da villa Costanza e arriva fino alla stazione di Santa Maria Novella, e che da stamani alle 5.38 prosegue la propria corsa fino all'ospedale di Careggi. Anche il sindaco Dario Nardella ha viaggiato sul primo convoglio. E a chi gli chiede se sia valsa la pena fare questa «levataccia», replica: «Sì, ne farei centomila.

«Non è che se ne fallisce uno è fallito tutto. Non siamo affondati e non abbiamo perso scommesse: la tramvia non si ferma, la linea 2 verrà completata. Ce la faremo». Lo assicura Fabrizio Bartaloni, presidente del consorzio Tram spa, la concessionaria dell'opera, a margine della conferenza stampa convocata a Palazzo Vecchio per illustrare i dettagli dell'inaugurazione della linea 3, fissata per lunedì prossimo.

Oggi la protesta delle cinque ditte subappaltatrici che hanno deciso di interrompere i lavori sulla Linea 2 della tramvia fiorentina per non essere stati pagati negli ultimi mesi. Il Sindaco Dario Nardella richiama tutti alla buona volontà e sbotta: «Su questa opera, insieme agli operai e alle aziende, stiamo facendo un miracolo contro tutto e contro tutti». La Linea 3 parte lunedì 16.

Dopo la «doccia fredda» arrivata con la nota del ministero dei trasporti a proposito della conferenza dei servizi convocata per l'ampliamento della pista di Peretola, il vicepresidente del Consiglio regionale, il forzista Marco Stella, chiede chiarezza al ministro: «Ampliamento è priorità. Opporsi è follia pura».

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato la conferenze dei servizi per il 7 settembre in merito al piano di sviluppo aeroportuale dello scalo Amerigo Vespucci di Firenze. Ma il Sindaco di Prato, mette le mani avanti: «La conferenza è un fatto tecnico. La politica non invada il campo».

Cinque imprese subappaltatrici dei lavori della linea 2 della tramvia di Firenze- il Consorzio Stabile Gst, la Calenzano asfalti spa, Jacini srl, Ies Fratelli Massai srl e Varvarito Lavori srl- denunciano «i gravi ritardi nei pagamenti da parte di Grandi Lavori Fincosit, che non consentono più alle aziende la prosecuzione dei lavori che devono pertanto necessariamente essere sospesi».