Infrastrutture

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«Tutti i ponti erano stati chiusi, nei mesi scorsi, per l’allargamento dell’autostrada. Poi gli altri sono stati man mano adeguati e mancava questo, che da un paio di settimane era, infatti, chiuso per i lavori». È la testimonianza di Marino Cesaroni, direttore di «Presenza», giornale diocesano di Ancona-Osimo, che ogni giorno transitava sul cavalcavia crollato sull’A14 nel tragitto da casa al lavoro.

La futura autostrada Tirrenica è stata al centro di un incontro che si è tenuto in Regione tra l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, i rappresentanti dei Comuni di Grosseto, Orbetello e Capalbio, la presidente del Parco Naturale della Maremma Lucia Venturi, il Commissario straordinario di Governo per la realizzazione dell'A12 Giorgio Fiorenza e Antonio Bargone, amministratore delegato di SAT, la società che si occupa della progettazione e realizzazione dell'infrastruttura, in preparazione della seconda seduta della Conferenza dei Servizi.

Giornata di incontri in Regione tra i rappresentanti dei Comuni di Grosseto, Orbetello e Magliano in Toscana, quelli di SAT, la società concessionaria per la realizzazione dell'Autostrada Tirrenica, e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Scopo delle riunioni, convocate dall'assessore Ceccarelli, era la presentazione alle autorità locali delle nuove ipotesi progettuali relative al tratto a sud di Grosseto.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, è intervenuto a Lucca ed ha confermato che ci sono i finaziamenti per la nuova viabilità lucchese per gli assi nord-sud e est-ovest (per questo secondo lotto andranno però fatte delle modifiche nei progetti). I primi lavori potranno partire a fine 2017.
Inoltre Delrio ha dichiarato che nel 2019 sarà conclusa l'opera di raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio e che questo raddoppio comprenderà anche Pisa.

Mercoledì 23 dicembre si inaugura il nuovo tratto autostradale tra Bologna e Firenze. Sarà proprio il Presidente del consiglio Matteo Renzi, il primo a percorrere il nuovo tratto; un’opera attesa da oltre dieci anni, tanto discussa quanto importante e davvero necessaria per il Paese intero.

Dal prossimo autunno una nuova «talpa» riprenderà a scavare il tunnel dell'Alta Velocità per sottoattraversare Firenze, dopo le vicende giudiziarie che avevano bloccato «Monna Lisa», la precedente fresa ritenuta non conforme. Sono passati più di due anni da quando il 17 gennaio del 2013 la magistratura ha messo i sigilli al cantiere dell'alta velocità fiorentina alla stazione di Campo di Marte.