Infrastrutture

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Ancora un rinvio (al 29 gennaio) per la conferenza dei servizi che ieri avrebbe dovuto dare il via libera alla nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Ma il presidente della Regione, Enrico Rossi è ottimista: le due questioni rimaste in sospeso sono risolvibili in tempi brevi. Negativo il commento del Sindaco di Sesto Fiorentino (contrario al progetto), che se la prende con il ministro Toninelli.

Presentato ieri a Firenze, dal sindaco Dario Nardella il progetto della nuova stazione ferroviaria Guidoni che sarà la più integrata della Toscana. Previsto anche un parcheggio scambiatore servito dalla linea 2 del tram. L'amministratore delegato di Rfi difende il sottoattraversamento e ammette le difficoltà sulla puntualità dei treni.

Il Comune di Firenze ha svelato oggi il progetto della nuova Mercafir, il mercato agroalimentare più grande di Firenze. Occuperà 16 ettari a Castello per un investimento di 70 milioni e sarà pronta nel 2021 a prescindere da realizzazione nuovo stadio e nuova pista dell'aeroporto, anche se rimane incognita su acquisto terreni.

Dodici firme per un manifesto per dire non solo «sì» alla Tav Torino Lione ma ad una più generale politica per le infrastrutture che colleghi meglio l'Italia con l'Europa e le diverse zone dello Stivale fra di loro. È il senso del «manifesto» che oggi pomeriggio a Torino è stato sottoscritto dai presidenti delle 12 più importante confederazioni datoriali italiane.

Il Consiglio regionale toscano approva a maggioranza la risoluzione sul masterplan dell'aeroporto di Firenze, dando così il via libera alla variazione automatica del Pit. Mentre i consiglieri di Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega, pur su posizioni diverse, abbandonano l'aula, quelli del M5S votano contro, assieme alla capogruppo di Mdp.

Circa 25mila per la Questura, oltre 30mila per gli organizzatori. Ma la cifra esatta conta poco. Il fatto vero è che questa mattina a Torino in piazza Castello – nel cuore storico e politico del capoluogo piemontese -, decine di migliaia di persone si sono ritrovate per dire «basta ai no» e cioè «Sì alla Tav», come ad una serie di politiche per lo sviluppo della città ma più in generale del territorio e dell’Italia.