Internet

Ultimi contenuti per il percorso 'Internet'

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sbarca anche su smartphone, tablet e computer. Per la prima volta, tutto il materiale per l’animazione e la meditazione di quello che rappresenta il più importante e tradizionale appuntamento ecumenico mondiale, che nell’emisfero boreale prenderà il via tra pochi giorni – dal 18 al 25 gennaio – sarà realmente a portata di mano grazie alla facile installazione di una applicazione gratuita per dispositivi elettronici.

Banda larga in dirittura di arrivo, ovunque in Toscana, ma già si parte anche con la banda ultralarga, che grazie ai soldi della Regione, i fondi europei ed altri finanziamenti pubblici arriverà anche nelle aree che gli operatori considerano a fallimento di mercato, quelle cioè dove i costi per le infrastrutture sono giudicati superiori ai possibili ricavi e che riguardano anche alcune zone industriali.

I toscani usano sempre più Internet. Lo fanno per comunicare, usando posta elettronica e whatsapp. Altre volte per telefonare, con Skype ed altri servizi simili. Ma sulla rete leggono e si informano anche - più di quanto facciano gli italiani in genere, che paiono più affezionati a giornali e riviste di carta - lo fa il 60,5% di chi naviga contro il 55,8% in Italia, comprano e dialogano con la pubblica amministrazione, che Internet avvicina.

Francesco Silipo, incaricato nazionale alla branca Lupetti e Coccinelle: «Per i bambini è una stanza di gioco, ma non deve essere l'unica e va supervisionata dall'adulto». Anna Teresa Borrelli, responsabile nazionale dell'Acr: «È necessaria una sorveglianza critica, ma non è una strumentazione negativa, talvolta può essere convertita in qualcosa di positivo».

Gli psicologi stanno analizzando i disturbi arrecati dall'uso compulsivo dei social da parte dei giovanissimi. Evidenziati frequenti disturbi del sonno, come il rischio dell'insorgere di altre pericolose malattie mentali. Inoltre la piazza virtuale è percepita come uno spazio aperto al bullismo digitale. La ricetta di Heather Cleland Woods dell'Università di Glasgow: il «tramonto digitale»