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È disponibile da oggi in versione tablet e smartphone la nuova «App Cei - Liturgia delle Ore». L'applicazione nasce gratuita per offrire a tutti la possibilità di unirsi alla lode della Chiesa attraverso l'Ufficio Divino. È la prima App a proporre, oltre alla fruizione del testo ufficiale della Conferenza episcopale italiana, anche la versione audio delle diverse Ore dell'Ufficio nell'arco della giornata.

Un «mercato virtuale» per favorire la commercializzazione del pescato toscano. Sarà un’applicazione, la App-Pesca, dalle reti alla rete, scaricabile sul tablet a gestire, smistare ed assegnare “in tempo reale” a ristoranti, hotel e pescherie il quantitativo e la tipologia di pescato catturato dalle imbarcazioni toscane.

Al primo posto non può non esserci “Gran Theft Auto V” (GTA V), da tutti considerato il gioco più violento attualmente in commercio. Nei panni di uno dei 3 criminali che si può scegliere di impersonare, si ha la possibilità di drogarsi, andare a prostitute (pagandole o ammazzandole), dire parolacce e improperi vari, ammazzare, torturare, rapinare chiunque e in qualsiasi modo (mani nude, automobili, coltelli, asce, armi, bombe, fuoco, ecc…) arrivando anche a tradire il compagno di gioco. Seconda piazza per “Mortal Kombat” dove, con personaggi fantastici, si partecipa a duelli al termine dei quali si può uccidere definitivamente l’avversario per guadagnare ulteriori bonus. L’estrema violenza delle ‘mosse finali’ – ad un avversario gli si può staccare la testa o fargliela esplodere, gli si strappa il cuore ancora pulsante o lo si sottopone a folgorazione e impalamento - richiamano gesti compiuti da uomini incappucciati ai danni di persone legate, inginocchiate e vestite di una tuta arancione, censurate anche in televisione. Terzo posto per “Manhunt”, nel quale il protagonista per sopravvivere ad una “caccia all’uomo” si libera dei nemici soffocandoli con sacchetti di plastica, picchiandoli a sangue, decapitandoli o sparando.

L'associazione fondata da don Fortunato Di Noto ha individuato su Internet 574.116 foto, rilevato 95.882 video pedofili di minori da 3 a 13 anni, 621 immagini di neonati. Dietro i numeri, bambini abusati, «in molti casi anche sodomizzati e torturati». In «aumento vertiginoso» i neonati violati da donne (70%). 7.712 i siti web monitorati e segnalati alle autorità, 180 le comunità sui social network.